Sembra in ripresa il mercato immobiliare in Serbia

Il mercato immobiliare serbo sembra si sia ripreso dopo essere calato di quasi il 70% durante lo stato di emergenza, e i prezzi sono rimasti pressoché invariati. Tuttavia, la domanda, così come il prezzo delle case nei comuni suburbani intorno a Belgrado e in altre città più grandi sono invece aumentati, affermano gli agenti immobiliari.

L’Associazione delle banche serbe ha dichiarato a “Tanjug” che non vi è alcun declino dell’attività sui prestiti per l’acquisto degli immobili, che attualmente sono circa 120.000 per un valore medio di circa 30.000 euro.

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Il presidente del consiglio di amministrazione del Cluster immobiliare, Nenad Djordjevic, ha riferito che il fatturato immobiliare è tornato ai livelli di febbraio o della prima settimana di marzo già dall’ultima settimana di maggio.

“A differenza dei Paesi in cui le misure per combattere il coronavirus hanno portato a un maggiore declino dello scambio immobiliare con conseguenze permanenti, questo non è il caso della Serbia. Perché il nostro mercato non dipende dagli acquirenti del credito ma dall’investimento, dal momento che il 70% dei compratori nel nostro Paese acquista in contanti”, afferma Đorđević, che è anche vice presidente del gruppo degli agenti immobiliari della Camera di commercio serba.

I prezzi degli immobili stanno mantenendo il rapporto tra domanda e offerta e ci si aspetta che la domanda in Serbia rimanga elevata e che i prezzi non scendano.

“Durante questa crisi c’è stata una ridistribuzione dei prezzi sul mercato, quindi sono aumentati i prezzi delle case negli insediamenti suburbani e nei comuni periferici di Belgrado, come Grocka, Barajevo, Lazarevac, Sopot…È lo stesso nelle vicinanze di Novi Sad. La gente ha visto che con i soldi spesi per un appartamento di due stanze a Mirijevo, può acquistare una casa con un terreno e un giardino nei comuni limitrofi”, ha dichiarato Djordjevic.

Quando si parla di appartamenti, il loro prezzo è stagnante ed è allo stesso livello di prima della crisi, afferma Djordjevic, aggiungendo che si vendono giornalmente nuovi appartamenti e che “tutti i grandi progetti sono già stati venduti”.

Le località più richieste sono Nuova Belgrado e Vracar, nel centro della città, ma anche insediamenti periferici come Mirijevo e Zarkovo, dove il prezzo è più basso; per una nuova costruzione va dai 1.200 ai 1.400 euro al metro quadrato, mentre il prezzo dei vecchi appartamenti è leggermente inferiore.

L’esperto aggiunge che i periodi di crisi possono persino accelerare l’acquisto di immobili, perché gli investitori vogliono “nascondere” e investire lì i loro soldi, così come è avvenuto qui negli anni ’90.

Anche il segretario generale dell’Associazione delle banche serbe, Vladimir Vasić, sostiene che circa il 30 o 35% degli immobili viene acquistato attraverso prestiti immobiliari e il resto in contanti, il più delle volte dalla vendita di un vecchio appartamento.

Secondo Vasic, si registrano attualmente circa 120.000 prestiti immobiliari, mentre ce n’erano solo 75.000 sei o sette anni fa, e la pandemia non ha influenzato in modo significativo i prestiti immobiliari in Serbia.

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