Secondo i media tedeschi la Serbia non ha più il controllo sul virus

I media tedeschi scrivono del forte aumento di nuovi contagiati nel sud-est Europa, affermando come riporta “Deutsche Welle” (DW), che all’inizio dell’anno mentre l’Europa seguiva gli sviluppi della pandemia in Italia, Spagna e Francia, la situazione in Serbia era relativamente tranquilla e il virus sotto controllo, mentre ora la situazione è cambiata.

“Sembrava che la Serbia avesse il controllo del virus, per quanto possibile, ma ora sembra che il Paese balcanico non controlli più la pandemia ma che la pandemia controlli lui”, scrive la “Frankfurter Allgemeine Zeitung”.

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“Secondo l’opinione generale, il tutto ha a che fare con le elezioni del 21 giugno e le decisioni delle autorità nelle settimane precedenti. Durante la campagna elettorale la vita sociale in Serbia era a un livello di normalità che non si vedeva in quasi nessun’altra parte del continente. La decisione più sorprendente è stata l’approvazione a tenere nuovamente eventi sportivi di grandi dimensioni con la presenza del pubblico”, afferma FAZ.

“Gli eventi degli ultimi giorni mostrano che invece ora la situazione è grave. Tuttavia, per motivi economici, il governo sta cercando di evitare una “chiusura” completa, come in marzo e aprile”, scrive FAZ.

La FAZ afferma che “è evidente che, secondo i rapporti dei media statali in Serbia, tutto sembra essere sotto controllo”, ma aggiunge anche che “tali valutazioni contraddicono un gran numero di video e rapporti sui social network, che mostrano un quadro completamente diverso: ospedali affollati in cui le persone nei corridoi stanno aspettando aiuto, o un gran numero di persone di fronte all’ambulatorio in cui un’infermiera dice ai cittadini che non ci sono test e di tornare dopo il 15 luglio”.

“L’Europa sud-orientale si diceva avesse reagito relativamente bene al culmine della pandemia in Europa, ma ora la pandemia sta tornando”, scrive “Spiegel” aggiungendo che in tutta la regione il numero di nuovi infetti sta crescendo drasticamente, “in Serbia rispetto alla settimana precedente del 125%, in Bosnia Erzegovina del 75% e in Croazia del 232%”.

A causa di ciò, pochi giorni fa, l’Austria ha introdotto severe restrizioni per tutti coloro che tornano dalla Serbia, Bosnia-Erzegovina e Macedonia del Nord. Lo stesso vale per la Germania, che, nonostante le raccomandazioni del Consiglio dell’UE, ha mantenuto il divieto d’ingresso per coloro che arrivano dalla Serbia.

“Non importa quanto fossero severe le restrizioni, specialmente in Serbia, dove era in vigore anche il coprifuoco, concessioni così improvvise sono incomprensibili”, continua “Spiegel”, ricordando le partite a Belgrado con più di 20.000 tifosi o lo sfortunato torneo di Novak Djokovic, e citando anche il sospetto sulle cifre ufficiali relative al virus in Serbia.

Anche il quotidiano della Germania meridionale “Heilbroner” dubita delle statistiche ufficiali in Serbia.

“La differenza tra il numero ufficiale e il numero effettivo, quando si tratta di morti, è di almeno 600 casi. Il numero di infezioni giornaliere prima delle elezioni è stato dieci volte superiore a quello ufficiale, 300 e non 30”, ha detto a “Heilbroner” un giornalista che aveva avuto accesso a informazioni precise. “Non sappiamo perché ci siano queste differenze. Sappiamo solo che esiste un problema, perché né dal quartier generale di crisi né le autorità sanitarie rispondono alle nostre domande. I dati che abbiamo pubblicato sono corretti”, afferma Marija Ristic.

Anche l’influente portale svizzero “Nau.ch” discute del deteriorarsi della situazione nell’Europa sud-orientale e indica casi di infezione “importati” in Svizzera associati a persone che erano state in Serbia.

Lo stesso portale parla anche dei dati falsi in Serbia: “Notiamo una concentrazione speciale dell’infezione in coloro che sono arrivati ​​dalla Serbia”, afferma Stefan Kuster dell’Ufficio federale della sanità. L’ambasciatore serbo in Svizzera Goran Gradić nega invece queste accuse: “La situazione in Serbia è stabile”.

https://www.danas.rs/politika/nemacki-mediji-cini-se-da-srbija-vise-nema-kontrolu-nad-koronom/

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