Secondo “HORES” il pacchetto di misure governative coprirà il 40% dei danni all’industria turistica

Il programma di aiuti governativi alle imprese del settore turistico può coprire circa il 40% dei danni che ristoratori e albergatori subiranno a causa della crisi da coronavirus. Questa è la valutazione di Georgi Genov, direttore dell’associazione delle imprese alberghiere e turistiche “HORES”, che ha ricordato che questo settore è il più colpito dall’epidemia e ha bisogno di ulteriore aiuti.

Il programma di aiuti economici da cinque miliardi di euro, dice Genov, è una misura positiva, ma i settori dell’ospitalità e della ristorazione sono settori specifici e la situazione attuale richiede un’analisi completa del problema.

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“In caso contrario, non saremo in grado di trovare le giuste misure per aiutare l’industria alberghiera. Abbiamo invitato tutti gli albergatori e i ristoratori a fornirci informazioni sul numero dei dipendenti e sulle cancellazioni delle prenotazioni fino a luglio, e tra pochi giorni avremo l’esatta fotografia della situazione che presenteremo al governo della Serbia”, afferma Genov.

Lo stesso sottolinea che i ristoratori e gli albergatori sono stati i primi a essere colpiti dall’epidemia e che circa 2 milioni di pernottamenti saranno annullati entro il 1° luglio, mentre la crisi nell’area durerà fino alla fine dell’anno.

“Un gran numero di hotel durante la stagione invernale non ha avuto ospiti, solo gli hotel in montagna hanno avuto una buona stagione. Inoltre, i ristoranti sono chiusi e la domanda è come continueranno a lavorare”.

Il maggior problema dei ristoratori e degli albergatori è come preservare i lavoratori il cui salario medio è di circa 310 euro.

“La misura minima di assistenza salariale coprirà in parte i costi”, ha detto Genov, rilevando che un altro grosso problema per i ristoratori e gli albergatori è il pagamento degli interessi sugli investimenti, dato che un gran numero di albergatori e ristoratori hanno investito molto nelle loro attività nella corsa a un servizio di massima qualità negli ultimi anni.

“Ad esempio, gli investimenti negli hotel vanno dai 70 ai 350.000 euro per camera e dai 1.500 ai 5.000 nei ristoranti. Nell’anno che si prevedeva essere il migliore per il turismo dal 1989, c’è ora invece il problema su come quei prestiti saranno pagati”.

Genov ha accolto comunque con favore la misura del differimento fiscale e ha aggiunto che “HORES” aveva precedentemente suggerito che gli albergatori e gli addetti alla ristorazione fossero esenti dalle imposte sulla proprietà, che secondo lui sono molto elevate soprattutto nelle amministrazioni locali.

L’associazione propone inoltre una riprogrammazione degli obblighi nei confronti delle società pubbliche, come “Srbijagas” e “Elektroprivreda Srbije”, poiché i ristoranti e la maggior parte degli hotel sono ora chiusi ma pagano l’affitto per l’intero anno.

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