Chi sarà lo sfidante di Aleksandar Vučić nella corsa alla carica di primo ministro della Serbia è una delle domande che si pongono in vista delle elezioni parlamentari anticipate, annunciate per ottobre o novembre.
L’annuncio di Vučić secondo cui presenterà le dimissioni dalla carica di Presidente della Repubblica entro poche settimane lascia presumere che sarà il candidato del Partito Progressivo Serbo (SNS) alla carica di primo ministro. Gli analisti ritengono invece che il movimento studentesco cercherà un candidato alla guida del Governo più forte di Vladan Đokić, rettore dell’Università di Belgrado, o di Milo Lompar, professore della Facoltà di Filologia, poiché si troverebbero ad affrontare una figura dominante che sarebbe difficile da battere.
Durante il comizio dell’SNS intitolato “La Serbia, un’unica famiglia”, tenutosi sabato a Belgrado, Vučić ha dichiarato, tra le altre cose, che queste saranno le sue “ultime settimane come presidente della Repubblica” e che, alle prossime elezioni, “se glielo chiederanno”, aiuterà l’SNS a ottenere nuovamente la fiducia dei cittadini.
Considerato che tutti i dirigenti dell’SNS, a partire dal presidente del partito Miloš Vučević, hanno espresso il desiderio che Vučić sia il candidato alla carica di primo ministro, tutto lascia pensare che sarà effettivamente così.
Se appare ormai piuttosto chiaro chi guiderà la lista dell’SNS alle elezioni parlamentari anticipate, resta invece del tutto incerto chi sarà il candidato alla carica di primo ministro della cosiddetta lista studentesca.
Lacmanović: “Ritengo che Đokić e Lompar non siano candidati adeguati alla carica di primo ministro”
Predrag Lacmanović, direttore del programma dell’agenzia Faktor Plus, ha dichiarato a Blic che negli ultimi mesi sui media sono circolati diversi nomi come possibili capilista del movimento studentesco, ma che quelli più frequentemente menzionati sono stati Vladan Đokić e Milo Lompar. “Tuttavia, ritengo che non siano candidati adeguati alla carica di primo ministro e che l’elettorato favorevole al movimento studentesco si aspetti un nome più forte, considerando che dall’altra parte si trova una figura dominante come Aleksandar Vučić. Poiché il movimento studentesco non ha ancora presentato la propria lista elettorale, possiamo soltanto ipotizzare chi sarà il suo candidato alla guida del Governo“, afferma Lacmanović.
Secondo lui, gli studenti in protesta hanno certamente già alcuni nomi in considerazione. “Probabilmente stanno anche incontrando difficoltà nella composizione della lista studentesca, poiché il movimento studentesco non è un partito politico dotato di una gerarchia, di una dirigenza e di leader che possano essere automaticamente considerati candidati alla carica di primo ministro. È possibile che stiano valutando anche una personalità indipendente, come del resto aveva fatto l’SNS nelle precedenti elezioni“, osserva Lacmanović.
“Per ricoprire la carica di primo ministro servono competenze, esperienza, carisma e capacità manageriali…”
Lacmanović aggiunge che il movimento studentesco potrebbe individuare il proprio candidato alla carica di primo ministro sulla base di un’indagine demoscopica. “Tuttavia, potrebbe anche accadere che quel candidato non riesca a svolgere efficacemente il proprio ruolo dal punto di vista della comunicazione mediatica durante la campagna elettorale. Una cosa è agire lontano dalle telecamere, un’altra è farlo davanti alle telecamere. Per ricoprire la carica di primo ministro sono necessari competenze, esperienza, carisma, capacità manageriali e l’accettazione da parte di un ampio numero di cittadini. Bisogna inoltre chiedersi quante persone, con cui quel candidato ha già lavorato in passato, saranno pronte a sostenerlo. Gli studenti, con ogni probabilità, svolgeranno piuttosto un ruolo di supervisione“, analizza Lacmanović.
A suo avviso, non è nemmeno certo che le elezioni parlamentari assumano il carattere di un referendum. “Per creare un clima da referendum occorrono candidati in grado di confrontarsi ad armi pari. Un avversario di questo livello è stato difficile da trovare persino per i partiti politici. Đokić e Lompar mi sembrano più candidati alla carica di presidente della Repubblica che a quella di primo ministro“, conclude Lacmanović.
Đokić è stato a lungo considerato un possibile candidato, poi è stato costretto a smentire di essere il leader degli studenti
Vale la pena ricordare che, la scorsa primavera, Đokić era considerato dall’opinione pubblica un serio candidato degli studenti in protesta a una carica istituzionale. All’inizio di aprile aveva persino dichiarato di essere pronto a candidarsi alla presidenza della Repubblica qualora “gli studenti e i cittadini glielo avessero chiesto”. Tuttavia, un mese e mezzo più tardi, Đokić è intervenuto con un comunicato diffuso nel cuore della notte, precisando di non essere “il leader né il rappresentante degli studenti”, pur ribadendo il proprio fermo sostegno agli studenti e alla comunità accademica.
(Blic, 30.06.2026)
https://www.blic.rs/vesti/politika/spisak-protivkandidata-vucicu-za-funkciju-premijera-na-parlamentarnim-izborima/1qgvm5g
