Se Thaci venisse condannato, ciò confermerebbe che la NATO ha collaborato con un criminale di guerra

Il processo a Hashim Thaci ha un’importanza storica, non solo per i Balcani ma anche per l’Occidente nel suo complesso, afferma il giornalista Michael Martens per il quotidiano Blic.

Secondo il giornalista, se l’ex leader del cosiddetto Esercito di Liberazione del Kosovo ed ex presidente del Kosovo verrà giudicato colpevole, ciò significherebbe che la NATO ha combattuto contro il regime di Milosevic nel 1999 con l’aiuto di un criminale di guerra.

Martens è il corrispondente per l’Europa meridionale della Frankfurter Allgemeine Zeitung ed è stato lui a sottolineare alcuni incredibili dettagli del processo contro Thaci e altri all’Aia, iniziato lunedì, in un’interessante serie di tweet sul suo account Twitter.

Il caso solleva la questione che il processo contro Thaci sia in realtà un processo contro la NATO? Cosa c’entra questo con il fatto che Thaci è difeso da un dream team di avvocati e che il governo del Kosovo ha stanziato 16 milioni di euro dal bilancio per la difesa di Thaci?

La condanna di Thaci, come sostiene Martens, avrebbe un significato storico di vasta portata.

“Se Thaci venisse giudicato colpevole, ciò implicherebbe che, nel 1999, la NATO ha combattuto contro i crimini del regime di Milosevic con l’aiuto di un altro criminale di guerra. Questo non significa che l’intervento della NATO fosse sbagliato, ma che la storia del 1999 avrebbe acquisito un ulteriore elemento che gli storici non potranno ignorare”, ha sottolineato Martens.

Quando gli viene chiesto perché pensa che il processo contro Thaci sia, in effetti, un processo contro la NATO o possa trasformarsi in un processo contro la NATO, Martens risponde:

“Se Thaci sarà condannato, questo verdetto influenzerà indirettamente anche la NATO. Non dal punto di vista legale, ma politico. Non implicherebbe che la NATO stesse conducendo una guerra criminale (credo ancora che la guerra fosse il male minore nel 1999), ma piuttosto che la NATO stesse cooperando con un’organizzazione che, secondo una sentenza di un tribunale internazionale, era coinvolta in crimini di guerra”.

(B92, 05.04.2023)

https://www.b92.net/info/vesti/index.php?yyyy=2023&mm=04&dd=05&nav_category=640&nav_id=2313475

Crediti fotografici: TANJUG/Koen van Weel/Pool via AP

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