Scontro per la direzione generale di SerbiaGas

Duro scontro in corso tra Dujan Bajatovic, direttore generale di Srbijagas, legato ai socialisti e sostenuto dalla Russia, e il ministro uscente delle energia,  Zorana Mihajlovic, voce autorevole della maggioranza SNS.

Pure se a margine delle dichiarazioni e dei movimenti che stanno animando la campagna elettorale per il voto di marzo, è fortissima la tensione che si respira all’interno del board di direzione della società pubblica Srbijagas, colosso della gestione e distribuzione del gas nel Paese.

Il nodo da sciogliere è legato ad uno dei posti più ambiti tra i partiti politici nel panorama della aziende pubbliche della Serbia. Il ruolo di direttore generale di Srbijagas costituisce infatti uno dei punti cardine della gestione delle risorse energetiche nel Paese, sia per l’elevato peso politico che questo ruolo ricopre, si tratta peraltro di uno dei ruoli meglio remunerati (30.000 € al mese), sia per la rilevanza internazionale che gli accordi diretti con la Russia, principale fornitore di gas in Serbia, richiedono.

 Il confronto tra il ministro Mihajlovic e il DG Bajatovic, è cominciato in realtà già all’inizio dell’ultima legislatura, ma gli accordi tra progressivi e socialisti avevano comunque smussato i confronti più aspri, riservandoli, come era prevedibile, ad un momento decisivo come questo. Asprezza che però non sembra avere scalfito la sicurezza con cui Dusan Bajatovic e il suo esecutivo cercano di mantenere il controllo delle loro posizioni. “Rimarremo ai nostri posti all’interno di Srbijagas anche se il Partito Socialista non dovesse entrare nel nuovo governo”, queste le parole di alcuni membri della direzione della società. Ancora più laconiche sono state le dichiarazioni del direttore Bajatovic, intervistato dal quotidiano Blic sulle sue credenziali per ricoprire un ruolo così importante: “Ho un contratto con Srbijagas ed è lì che rimango”.

Non si è fatta attendere la risposta del Ministro dell’Energia, Zorana Mihajlovic, la quale ha dichiarato che “il fatto che non basta essere un uomo “legato ai russi” per svolgere un ruolo così significativo all’interno della più importante azienda del Paese”. Eppure, come ha notato Ljubodrag Savic, dell’Università di Belgrado, la Serbia dipende totalmente dalle forniture di gas russo, e questo è il motivo per cui Bajatovic ricopre quel ruolo.

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