Schröder, da “criminale ad amico” del Presidente Vucic

Gerhard Schröder, ex cancelliere tedesco, ora presidente del consiglio di amministrazione di “Rosneft”, “Nord Stream” e candidato al consiglio di amministrazione di “Gazprom”, è di nuovo in Serbia. Questa volta assieme al proprietario della compagnia “Stadler”, che ha venduto i treni ad alta velocità alla Serbia. Prima di arrivare a Kragujevac per dei colloqui d’affari con il sindaco e i rappresentanti del gruppo “MIND”, Schröder ha infatti preso il treno svizzero accompagnato dal Presidente Vucic e da diversi membri del governo.

Sul nuovo treno che la Serbia ha acquistato dalla società svizzera “Stadler” ha quindi viaggiato l’ex cancelliere tedesco, ora un lobbista che siede nei consigli di amministrazione di almeno due colossi russi. Schröder si è poi recato a Kragujevac con l’amico e proprietario dell’azienda “Stadler”, Peter Spuhler, per discutere con le autorità locali sulle possibilità di investimento.

“Durante il governo di Vučić, i Balcani occidentali sono diventati un luogo di stabilità e di sviluppo economico e investimenti significativi, motivo per cui sono felice di essere qui”, ha detto il politico tedesco. Il recente reportage andato in onda su N1, “DecenijAVlasti”, ha però ricordato la personalità di Schröder e più precisamente come era considerato al tempo da Vucic.

“È un grande onore il fatto che il cancelliere Schroeder sia con noi oggi”, aveva detto Vucic nel 2017. “Sono convinto che dei criminali come Bill Clinton, Gerhard Schroder, Jacques Chirac, Tony Blair, saranno presto ritenuti responsabili, in una nuova Norimberga, per tutti i crimini che hanno commesso contro il popolo serbo”, aveva invece detto lo stesso Vucic nel 2000.

Questo cambiamento “da criminale ad amico” non sorprende secondo Bosko Jaksic: “Stiamo parlando di politica e interessi qui, e quindi questo tipo di moralità che non dovrebbe far cambiare le idee su alcune personalità, sfortunatamente non c’è in politica e nei grandi affari”. La Serbia ha molti altri canali per ricevere sostegno politico da parte della Germania e dell’UE. E se non per la politica, almeno per gli affari. La domanda è quanto il carattere lucrativo di Schroder contribuisca agli affari serbi, afferma il giornalista, dato che finora non se ne vedono i vantaggi.

Photo credits: “Julian Stratenschulte / dpa / AFP”

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