Schengen: necessaria autorizzazione per i cittadini dei Balcani occidentali

I cittadini dei paesi dei Balcani occidentali dovranno in futuro richiedere l’autorizzazione da parte degli organismi competenti dell’UE per viaggiare nella zona Schengen. Tuttavia, non sarà ancora necessario essere dotati di un visto, secondo quanto ha riferito l’agenzia di stampa Beta.

La richiesta per viaggiare nell’area Schengen comporterà la compilazione di un modulo e la risposta dell’UE arriverà entro 72 ore. Coloro che saranno considerati come un pericolo per la sicurezza dell’UE vedranno negata tale autorizzazione, come viene spiegato nella proposta per stabilire il nuovo Sistema UE di informazione e autorizzazione per il viaggio (Ethias).

La commissione per le libertà civili (LIBE) del Parlamento europeo (PE) ha accettato la proposta della Commissione europea in data 19 ottobre, e a seguito dell’adozione da parte di organi competenti del PE, questa verrà trasmessa al Consiglio dei Ministri dell’UE per l’adozione, come ha dichiarato a Bruxelles un funzionario di LIBE a BETA.

Secondo la proposta, i cittadini dei Balcani occidentali e di altri paesi che non hanno bisogno di visti per viaggiare nella “zona Schengen” dell’UE dovranno pagare 10 euro per l’autorizzazione, ma il documento coprirà tre anni di viaggi, o fino alla data di scandenza del passaporto.

I cittadini di età inferiore ai 18 anni e di età superiore ai 60 anni non saranno tenuti a pagare questa tassa, né i membri di famiglie di cittadini dell’UE, gli studenti e il personale scientifico.

Un rappresentante media di LIBE, Estefania Narrillos, ha riferito a BETA che l’intera procedura presso il Parlamento Europeo dovrebbe essere completata entro la fine dell’anno, e quindi la decisione finale sul sistema Ethias spetterà al Consiglio dei Ministri. Tuttavia, la procedura è complessa, ha spiegato il portavoce del LIBE, e il sistema potrebbe entrare in vigore tra almeno due anni, probabilmente prima dell’inizio del 2020.

Il modulo di domanda elettronica per viaggiare nella zona di Schengen verrà confrontato automaticamente con banche dati dell’UE, tra cui il Sistema d’informazione Schengen (SIS), il Sistema di entrata e uscita e le banche dati di Europol e Interpol, “per verificare se un passaporto è stato smarrito o rubato o se c’è un mandato di arresto per la persona che inoltra richiesta”, viene spiegato nella proposta per ETIAS.

La Commissione europea ha ricordato che ora ci sono stati 60 paesi i cui cittadini non hanno bisogno di un visto per entrare nell’UE e si prevede che nel 2020 oltre 39 milioni di stranieri attraverseranno i confini di Schengen.

(b92, 20.10.2017)

http://www.b92.net/eng/news/world.php?yyyy=2017&mm=10&dd=20&nav_id=102603

 

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