Scandalo al Ministero dello Sport: 143 milioni di dinari a ditta fantasma

I vertici dello Stato sono molto irritati per il coinvolgimento del ministro Vanja Udovicic nel trasferimento di 143 milioni di dinari all’impresa fantasma “Evropske univerzitetske igre 2020” (Universiadi europee 2020).

I vertici dello Stato hanno ricevuto la documentazione che dimostra che il ministro dello sport non sia innocente per l’intera vicenda: Udovicic sapeva che la società era stata costituita senza l’avallo dell’Assemblea serba delle federazioni sportive delle Universiadi, ovvero con documenti fittizii. Anche peggio che Udovicic abbia firmato l’11 ottobre 2017 il contratto con la succitata società per l’organizzazione del programma per l’evento sportivo internazionale per quanto lo Stato avesse già appostato una somma per l’Assemblea serba per le Universiadi. Inoltre il comitato di supervisione dell’Assemblea per le Universiadi ha scoperto che il Ministero dello Sport ha autorizzato la formazione di questa società e ha nominato Sinisa Jasnic come suo direttore.

Il vertice del partito del Progresso Serbo fa trapelare di essere estremamente irritato anche perché non è la prima volta che Vanja Udovicic si ritrova in qualche scandalo.

“Le firme dei componenti dell’Assemblea serba delle federazioni sportive delle Universiadi dimostrato che non è stata mai avallata la creazione di tale società e che essa è stata costituita sulla base di documenti falsi. Diversi documenti provano che si è trattato di un accordo tra Vanja Udovicic e Sinisa Jasnic alle spalle dell’organismo deputato a creare una società strumentale alla gestione dell’evento sportivo. Risulta chiaro che il ministero sapeva che l’Assemblea serba delle federazioni sportive delle Universiadi non avrebbe dato l’avallo alla nomina di Jasnic come direttore, il quale ha invece inserito in questa società diversi suoi amici e ha accettato di pagare la redazione di un master plan la cifra esosa di 570.000 dinari. Di fronte a ciò lo stesso Presidente della Repubblica e del partito Aleksandar Vucic ha richiesto che venisse tutto rimesso a verifica per non vedere le Universiadi del 2020 al centro di uno scandalo”, dichiara la nostra fonte, la quale aggiunge che se verrà dimostrato il coinvolgimento di Vanja Udovicic di certo egli perderà il suo posto di ministro.

Il ministro Udovicic dal suo canto rivendica la regolarità del suo operato: “Vi è molto sensazionalismo in questa storia. Il ministero dello sport e l’Associazione degli sport delle Universiadi hanno firmato un accordo e solo tale associazione può creare una società che organizzerà le Universiadi a Belgrado del 2020. Non vi sono società fantasma: dal registro Imprese è rilevabile che essa è attiva e ha tutti i dati necessari”.

Dal Ministero dello sport dichiarano che “non ci si è preso gioco del governo perché non abbiamo notizia sulla mancanza di delibere per la costituzione di tale società regolarmente registrata. Abbiamo le relazioni he attestano che vi sono fondi spesi a seguito dell’implementazione del contratto numero 451-02-1968 / 2017-03-01, con la revisione della società PKF Accountants & Business advisers, i quali hanno attestato che i costi sostenuti dalla “Evropske univerzitetske igre 2020” sono in linea con il contratto e che il master plan è costato 68.554.200 dinari. Le dichiarazioni sul coinvolgimento del ministro Udovicic sono infondate.

Blic, 18.03.2018, https://www.blic.rs/vesti/drustvo/afera-u-ministarstvu-dokumenti-o-vanji-udovicicu-razljutili-drzavni-vrh-bice-ispitana/tc3p9qc)

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