Sava Centar: destino ancora incerto

I lavori di ricostruzione e modernizzazione del Sava Centar sono stati nuovamente fermati, poiché, come appreso da Blic, nessuna società ha mostrato interesse ad un partenariato pubblico-privato nel terzo turno del bando di gara.

Inaspettatamente, non è pervenuta alcuna offerta vincolante per la gara relativa al partenariato del Sava Centar, che è stata già prorogata tre volte, sebbene potenziali concorrenti fossero la Delta Holding e il consorzio di società statali costituito dall’Aeroporto Nikola Tesla, dalla Fiera di Belgrado e da Energoprojekt Holding.

Entrambe le parti avevano grandi progetti che prevedevano una revisione totale del centro congressi, che, dopo aver recentemente celebrato il suo quarantesimo anniversario, versa in uno stato non eccellente, ha grandi debiti ed è, insieme a GSP Belgrado, l’unica impresa pubblica della città ad aver registrato perdite per anni.

L’impresa di Miroslav Miskovic si era offerta di investire 12,5 milioni di euro nella ricostruzione, con un ulteriore 12,5 milioni di euro che sarebbero stati messi a disposizione da Sava Centar attraverso un prestito. La struttura sarebbe stata chiusa per i lavori di ricostruzione per il periodo di un anno e il primo profitto era previsto nell’arco di quattro anni. Ancora, l’offerta prevedeva la divisione della proprietà di Sava Centar da definire in una data successiva.

L’Aeroporto di Nikola Tesla e i suoi partner avevano piani ancora più grandi per questa parte di Belgrado. La loro proposta prevedeva un investimento di 30 milioni di euro, a condizione che la città estinguesse tutti i suoi debiti e abbandonasse il profitto nei primi 12 anni di attività, fino a quando non fossero stati restituiti gli importi investiti. Successivamente, il 35% del profitto sarebbe stato pagato al budget della città. Oltre ai 69.300 metri quadrati esistenti, sarebbero stati edificati ulteriori 50.000 metri quadrati (una torre da 25 a 30 piani, contenente un centro commerciale, spazi per uffici e un hotel).

La Città di Belgrado ha lanciato un bando di gara pubblico non vincolante nel febbraio 2016. All’epoca erano stati presentati tre piani. Oltre a Delta Holding e al suddetto consorzio, anche la società slovena GGE ESCO aveva presentato la sua offerta, che tuttavia venne ritenuta incompleta.

Alla fine del 2016, due offerenti avevano superato il secondo round di gara, ma nessuno ha risposto al terza e ultimo bando. A metà gennaio, Zivorad Vasic, Vice Presidente della Delta Holding, aveva dichiarato che la società stava valutando se continuare a partecipare alla gara. “Secondo il piano aziendale degli esperti che abbiamo assunto, sono necessari 25-30 milioni di euro per ricostruire Sava Centar, non i 12 milioni di euro che avevamo previsto”, aveva osservato Vasic all’epoca.

Come appreso da Blic, la città di Belgrado dovrebbe dunque valutare ulteriori strategie riguardanti Sava Centar nei prossimi giorni.

(eKapija, 30.05.2017)

http://www.ekapija.com/website/en/page/1773523/Fate-of-Sava-Centar-still-uncertain-No-interest-in-PPP-in-third-tender-round

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