Sanzioni reciproche tra Croazia e Serbia

Dopo la decisione della Serbia di non autorizzare, a partire dalla mezzanotte, l’attraversamento delle sue frontiere alle merci croate, la Croazia ha deciso di bloccare gli accessi nel paese non solo alle merci, ma anche a tutti i detentori di un passaporto serbo.

La misura si applica dunque non solo al traffico merci ma anche al traffico passeggeri, per cui questa notte un autobus serbo della compagnia Lasta è stato costretto a ritornare al valico serbo di Bajakovo, con i passeggeri che speravano di passare e hanno costretto l’autista, intenzionato a rientrare a Belgrado, ad aspettare sul lato serbo del confine. I passeggeri hanno riferito alla Tanjug che i poliziotti croati hanno testualmente affermato che “tutti coloro che hanno un passaporto serbo e tutto quello che è serbo non può entrare in Croazia”.

lasta_ confine

Il ministro croato degli interni Ranko Ostojić ha dichiarato che questo provvedimento è la risposta del suo paese alla decisione della Serbia di non consentire il transito dei camion con targa croata o registrati in ogni altro paese ma che trasportino merce croata.

Chi subirà maggiori danni: la Serbia o la Croazia?

La chiusura della frontiera tra Serbia e Croazia colpisce tutte le imprese, sia serbe che croate. Almeno 150 aziende croate vendono i loro prodotti sul mercato serbo, e lo stesso numero di aziende serbe esporta in Croazia.

Ci sono una ventina società che operano in Serbia, i cui proprietari sono i più famosi imprenditori croati. Ogni giorno il blocco delle frontiere per tutte e due le economie causa perdite di almeno un milione di euro.

“Sopportiamo un danno pesante e irreparabile causato dal blocco della frontiera tra Serbia e Croazia. Perciò abbiamo già chiesto alle autorità di risolvere questo problema al più presto possibile. Oltre al danno monetario per la perdita del fatturato e le spese elevate, c’è anche il rischio di violare i termini di fornitura, e poi le spese maggiorate per provvedere ai materiali necessari a un funzionamento normale.”, sostengono dalla impresa croata “Nekse grupa” che opera nella Serbia.

Le perdite vengono contate anche dalle aziende serbe operanti in Croazia. “Noi siamo attivi sul mercato croato come venditore, ma anche come consumatore e per questo abbiamo problemi aggiuntivi, e in questo momento è difficile precisare le perdite”, dice il direttore della azienda serba che opera in Croazia “Viktorija grupa”.

Predrag Bjelic, professore alla Facoltà di Economia a Belgrado, pensa che la Serbia deve richedere dalle autorità europee a fare pressioni su un suo membro per rispettare le norme e gli contratti firmati.

(B922-Tanjug, 24.09.2015)

 

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2 Replies to “Sanzioni reciproche tra Croazia e Serbia”

  1. marko ha detto:

    qualcuno ha capito qualcosa di questa notizia? perchè ve la spiego io la Croazia per prima ha chiuso le frontiere per qualsiasi camion europeo che serbo nel confine Croazia Serbia tutto perchè sostengono che la Serbia faccia entrare di proposito gli imigrati in Croazia questa e la notizia!!!!

    1. marko ha detto:

      e poi la serbia come risposta alla chiusura della frontiera ha risposto con questa notizia qui sopra..

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