L’enogastronomia italiana punta in Serbia su qualità e innovazione

“Vi è una nuova consapevolezza tra gli operatori: che la Serbia non è più un mercato povero dove far arrivare prodotti genericamente italiani, ma un contesto sempre più ricco ed esigente, dove vi è una costante di ricerca di qualità e di novità. In questo senso l’impegno dell’Agenzia ICE di Belgrado è quello di presentare la straordinaria varietà dell’agroalimentare nazionale, risultato non solo di una lunga tradizione ma anche di tecniche e soluzioni innovative e ambientalmente sostenibili. I prodotti che abbiamo presentato al Salone del vino e del cibo italiano sono stati capaci di offrire nuove esperienze enogastronomiche, rispondendo a una domanda locale oramai pronta ad andare oltre il marchio famoso, per relazionarsi con produzioni di nicchia e di alta qualità. In questo senso l’Agenzia ICE di Belgrado è a disposizione di produttori, importatori e distributori serbi per accompagnarli nella scoperta di prodotti nuovi per il mercato locale come anche per sostenere nuove modalità di accesso ed educazione dei consumatori finali”, ha commentato il direttore dell’Agenzia ICE di Belgrado Antonio Ventresca al termine della prima edizione del Salone del vino e del cibo italiano, tenutosi ieri 27 ottobre presso l’hotel Hilton di Belgrado.

“L’Italia rimane il secondo partner commerciale della Serbia per interscambio all’interno dell’Unione europea ed è un obiettivo strategico del paese non solo incrementare i volumi, ma soprattutto incrementare il valore unitario e la qualità dei prodotti che arrivano in Serbia. A mio avviso il paese ha un forte desiderio di accedere a una gamma sempre più ampia di prodotti agroalimentari che l’Italia può certamente garantire. Il Sistema Italia in Serbia continuerà ad assicurare pieno supporto per favorirne l’ingresso in questo Paese e facilitare l’esportazione dei loro prodotti, puntando sull’efficienza delle pratiche doganali, la formazione degli operatori del settore e la corretta informazione dei consumatori”, ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia in Serbia Luca Gori.

I trenta espositori (quindici case vinicole e quindici tra produttori di pasta e prodotti da forno, olio extravergine di oliva, caffé e salse) hanno riportato riscontri entusiastici: “La qualità media è eccellente ma soprattutto abbiamo potuto scoprire vini, cibi e tecniche agricole di grande interesse”, ha dichiarato Nenad, un distributore di vini tra i più quotati della città.

Il Salone odierno ha aperto il ricco calendario di appuntamenti messo a punto dall’Ambasciata d’Italia a Belgrado, insieme a ICE, Istituto di Cultura, Camera di Commercio italo-serba e Confindustria Serbia, in occasione della “Settimana della Cucina Italiana nel Mondo” in programma dal 14 al 20 novembre p.v. Numerose le iniziative previste, anche in collaborazione con diverse controparti serbe: dalla grande distribuzione all’e-commerce, dalle scuole alberghiere ad eventi di degustazione, da educational tecnici a seminari scientifici, fino ad iniziative benefiche.

 

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