Quando Rockefeller soggiornò al Bristol Hotel di Belgrado

Già nel 1980 Belgrado aveva diversi alberghi di lusso, ma il celebre miliardario americano David Rockefeller scelse il Bristol Hotel per soggiornarvi, proprio come suo nonno aveva fatto nel periodo tra le due guerre mondiali.

Per il personale del Bristol, Rockefeller era un ospite come qualsiasi altro. L’ex receptionist, Milenko Micunovic, l’ascensorista Radivoje Jevtic, e il cameriere Vidoje ricordano Rockefeller e il suo soggiorno. Dicono di non essersi mai aspettati una mancia da lui, e, fedele alle loro aspettative, Rockefeller non concesse mai mance durante il suo soggiorno. Piuttosto, Rockefeller diede a ciascuno di loro una penna di plastica con impresso il logo della Chase Manhattan Bank.

“A causa della conferenza del FMI, tutta la città era in stato di allerta. I banchieri di tutto il mondo erano riuniti presso il Sava Center per una conferenza di tre giorni per decidere il destino finanziario del mondo. La stella della conferenza fu di certo David Rockefeller. Esattamente come qualsiasi altro uomo benestante, non affittò una sola camera, ma un intero piano, per evitare di essere disturbato. Aveva un enorme entourage, segretari, consiglieri, guardie del corpo e una troupe televisiva” ricorda Milenko Micunovic.

Anche se allora il Bristol era di proprietà del National Army (JNA), tutto il personale era civile. Secondo Radivoje Jevtic, a nessuno vennero date istruzioni particolari per quanto riguarda la permanenza di Rockefeller. Aveva tre livelli di sicurezza – esercito, la polizia e la sua. “Conoscevamo tutti il protocollo fino all’ultimo dettaglio. Le strade, attraverso le quali trasitavano i convogli delle auto dei banchieri, vennero chiuse. Rockefeller si alzava presto e cominciava a lavorare alle 7 del mattino. Credo che fosse alto circa 165cm, e portava sempre pantaloni che erano troppo corti per lui. Inoltre, sorrideva sempre. Non ha mai parlato con il personale”, racconta Jevtic.

Il cameriere Vidoje fu l’unico dei tre ad avere un contatto diretto con Rockefeller.
“Rockefeller alloggiava nel cosiddetto Appartamento Bianco n. 329. L’hotel era stato rinnovato prima della conferenza e tutto era perfetto. Abbiamo dovuto fare in modo che i frigoriferi dell’appartamento fossero sempre pieni e che ci fossero sempre fiori freschi nelle camere. I banchieri di solito facevano colazione in hotel, e adoravano i panini con il prosciutto dalmata. Anche i panini con crema di formaggio erano piuttosto popolari”, ricorda.

“Rockefeller beveva solo whisky e soda, ed era servito solo dal suo maggiordomo”, spiega Vidoje.

A nessuno, eccetto che alla sua guardia del corpo, era concesso di premere i pulsanti dell’ascensore”. I bottoni erano tali che si doveva premerli un po’ più a lungo in modo che la porta dell’ascensore si aprisse e chiudesse. La sua guardia del corpo non lo sapeva e premette il pulsante con leggerezza. La porta non si mosse. Alzai la mano per fargli vedere come fare, ma venni bloccato da uno schiaffo. In qualche modo riuscìì a spiegargli che avevo solo intenzione di mostrargli come azionare l’ascensore”, ricorda Radivoj Jevtic.

(Vecernje Novosti, 26.03.2017)

http://www.novosti.rs/vesti/naslovna/reportaze/aktuelno.293.html:657016-Spavao-u-Bristolu-za-napojnicu-dao—olovke

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