Rischio corruzione per la nuova legge sull’edilizia

L’agenzia per la lotta alla corruzione ritiene che il disegno di legge sull’edilizia e la pianificazione territoriale contenga numerosi punti a rischio corruzione.

Nel disegno di legge sono presenti disposizioni vaghe, deleghe eccessivamente discrezionali, mancanza delle scadenze per la presentazione dei documenti, assenza di criteri, condizioni e procedure, promozione degli interessi individuali a scapito di quelli collettivi. La mancanza principale del disegno di legge è data dal fatto che in più casi è prevista l’adozione di atti del Governo, del Ministro competente e delle amministrazioni locali, per i quali però non sono presenti i termini di adozione, il che mette in dubbio l’attuazione della legge nel suo complesso. L’agenzia consiglia di presentare gli atti attuativi assieme al disegno di legge e di precisare alcuni punti per evitare rischi di corruzione. Stando alle parole di Tatjana Babic, direttrice dell’agenzia, la corruzione nel settore edilizio continua ad essere presente già nelle normative, il che è confermato dal fatto che il mercato nero copre più del 40% di questo settore: solo a Belgrado ci sono 10 milioni di metri quadrati di costruzioni abusive, mentre nell’intera Serbia sono presenti 1,3 milioni di edifici illegali.

(Tanjug, 20.12.2013)

zakon o izgradnji

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