Ripartono le sovvenzioni statali per l’apertura di nuovi posti di lavoro

Il ministro delle finanze Lazar Krstic ha dichiarato che le società interessate a investire in Serbia e che desiderano ottenere le sovvenzioni dello Stato per l’apertura di nuovi posti di lavoro dovranno garantire uno stipendio di almeno il 20% superiore a quello minimo.

Il regolamento che ha ’riattivato’ le sovvenzioni per l’apertura di nuovi posti di lavoro prevede uno stipendio minimo di 25.000 dinari al mese. Nel modello precedente di sovvenzioni, proprio lo stipendio rappresentava il problema principale, poiché ci sono stati degli investitori che hanno ottenuto dallo stato migliaia di euro per l’apertura del nuovo posto di lavoro e allo stesso tempo hanno pagato ai lavoratori 100 euro al mese.’’Nei prossimi dieci giorni saranno definite tutte le condizioni, il che dipenderà anche dal livello di sviluppo della regione. Inoltre, assieme al ministero dell’economia bisogna capire come applicare questo aspetto alla dinamica delle società pubbliche in ristrutturazione’’, ha spiegato il ministro. Egli ha aggiunto che, entro la fine del 2016, per le sovvenzioni nel settore dell’economia è prevista una disponibilità di circa 130 milioni di euro e che una parte di questa cifra sarà destinata ai prestiti sovvenzionati.

Il regolamento che consente agli investitori, sia nazionali che esteri, di investire nella attività manifatturiere, nel turismo (investimenti superiori ai 5 milioni di euro), ma anche nei servizi (investimenti superiori ai 300.000 euro) è già entrato in vigore, ma le società che vogliono ottenere le risorse dai fondi statali dovranno aspettare che l’Agenzia per l’attrazione degli investimenti esteri pubblichi il bando. Secondo le informazioni del quotidiano Blic, ci si aspetta che da questo fondo le prime risorse siano assegnate alla società finlandese PKC, la quale a ottobre dell’anno scorso ha firmato un memorandum di cooperazione con il governo serbo su un investimento di circa 8 milioni di euro e 1.500 nuove assunzioni entro il 2016. Sulle sovvenzioni dirette possono contare anche gli investitori e le società in ristrutturazione, come anche la società finlandese SISU Auto, che intende aprire circa 600 nuovi posti di lavoro nella fabbrica di automibili Pirot (FAP), poi l’Acciaieria di Smederevo e altre.

La concessione delle sovvenzioni, come avveniva precedentemente, sarà gestita dall’Agenzia SIEPA. Il presidente della commissione sarà il ministro dell’economia, Dusan Vujovic. Una delle condizioni per l’ottenimento delle sovvenzioni, senza tener conto del valore dell’investimento, è che l’investitore fornisca al minimo il 25% dei costi dell’investimento. All’aiuto dello Stato serbo non potranno affidarsi le società che durante l’anno precedente hanno abbattuto al 50% il capitale, quelle che nel mese precedente hanno dimezzato il numero dei dipendenti, come anche quelle che hanno debiti verso lo Stato.

Sette le categorie di investimenti con il diritto agli incentivi dello Stato

1. Investimento nella produzione: minimo 50 nuovi posti di lavoro nelle municipalità meno sviluppate, con un investimento minimo di 500.000 euro.
2. Investimento nella produzione: minimo 100 nuovi posti di lavoro e investimento minimo di un milione di euro.
3. Investimento nel settore dei servizi connessi al commercio internazionale: minimo 20 nuovi posti di lavoro e investimento minimo di 300.000 euro.
4. Investimento in progetti strategici nel settore turistico: minimo 50 nuovi posti di lavoro, investimento minimo di 5 milioni di euro.
5. Progetti di investimento: minimo il 20% del valore del progetto dovrebbe essere realizzato in un anno dalla sottoscrizione del contratto.
6. Progetti di investimento di fascia media: minimo il 10% del valore del progetto dovrebbe essere realizzato in un anno dalla sottoscrizione del contratto.
7. Investimenti di particolare rilevanza.

 (04.06.2014)

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