Rio Tinto stringe la morsa sulla Serbia

“Il presunto arrivo in Serbia del produttore slovacco di batterie per auto, InoBat, è solo una continuazione delle pressioni sulla Serbia affinché accetti lo sfruttamento del litio. Ovviamente il piano è quello di sfruttare il litio dalla Serbia, e questo è inaccettabile. I cittadini delle zone minacciate annunciano una protesta e io sarò lì a sostenerli”, ha dichiarato Ivana Parlić, deputata del Partito Popolare, al quotidiano Danas, commentando la notizia che il produttore di batterie slovacco ha firmato un memorandum d’intesa con il governo serbo per la costruzione di una fabbrica di batterie per i veicoli elettrici.

Commentando il fatto che uno degli investitori di InoBat è Rio Tinto, Parlić afferma che ciò significa che “Rio Tinto, insieme al perfido governo serbo, sta stringendo la sua morsa sulla Serbia”.

“L’unica opzione che i cittadini hanno a disposizione è la ribellione”, osserva Parlić, mentre Biljana Stojković, co-presidente della coalizione Moramo-Zajedno, ritiene che pochissime persone abbiano creduto alla dichiarazione pre-elettorale di Aleksandar Vučić, secondo cui Rio Tinto avrebbe posto fine alle sue operazioni in Serbia.

Stojković aggiunge che in seguito si è scoperto che quella era un’altra di una serie di bugie dette dal presidente del Partito progressista serbo (SNS) allo scopo di ingannare il pubblico e vincere le elezioni.

“Gli abitanti del villaggio di Gornje Nedeljice e le persone dell’organizzazione SEOS da tempo stanno dicendo che Rio Tinto non si era ritirata dall’aresa. Abbiamo scoperto i documenti, cioè i rapporti degli incontri dei massimi dirigenti di Rio Tinto con i nostri funzionari e con la Commissione europea. L’azienda continua ad acquistare terreni in località per essa interessanti ed è chiaro che SNS e il governo serbo continueranno a fare affari con loro. L’arrivo della fabbrica di batterie e della potenziale fabbrica di auto elettriche servirà come nuova pubblicità per la miniera di litio”, sottolinea Biljana Stojković.

“Il problema più grande è la violazione dei diritti umani degli abitanti dei villaggi, che dovrebbero trasferirsi e abbandonare le loro proprietà e il loro sostentamento agricolo. Per noi è chiaro che questo Paese non si interessa proprio dei suoi cittadini, tanto meno ai loro diritti, né all’ambiente in cui i nostri figli dovrebbero crescere, né allo stato economico e al tenore di vita, né a quanti di noi continueranno a vivere in questo Paese. L’unica cosa che guida questo regime è l’ideologia del profitto – a qualsiasi costo, anche al costo di vite umane”, conclude Biljana Stojković.

(Danas, 17.11.2022)

https://www.danas.rs/vesti/politika/rio-tinto-sa-izdajnickom-vladom-steze-obruc-oko-srbije-sagovornica-danasa-o-dolasku-slovacke-fabrike-baterija/

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