Rio Tinto invita gli esperti a dialogare e accusa i media di mentire

La società Rio Tinto ha invitato gli esperti di vari settori e gli oppositori del progetto di estrazione del litio di Jadar ad avere un dialogo sul progetto con la società che si basi sui fatti per evitare di ingannare ulteriormente il pubblico.

Rio Tinto afferma che le affermazioni secondo cui la Serbia e i suoi cittadini non trarrebbero alcun beneficio economico dal progetto non sono vere, ma che si tratterebbe del più grande investimento greenfield nella storia moderna della Serbia, per un valore di circa 2,5 miliardi di dollari secondo le stime del 2021.

Secondo uno studio condotto dalla Ergo Consultancy, il progetto Jadar genererebbe entrate per i bilanci statali e locali pari a 180 milioni di euro quando il progetto raggiungerà la piena capacità operativa.

Secondo Rio Tinto, il progetto creerebbe 1.300 nuovi posti di lavoro permanenti e fino a 3.500 posti di lavoro temporanei.

Rio Tinto ha inoltre respinto le accuse di aver corrotto funzionari del governo serbo, sottolineando di non avere alcuna influenza sui regolamenti governativi.

Per quanto riguarda l’impatto ambientale di Jadar, Rio Tinto aggiunge che l’affermazione secondo cui la fuoriuscita dei materiali di scarto dal sito del progetto Jadar metterebbe in pericolo l’ambiente non è corretta, poiché “non è previsto alcun sito per gli scarti iquidi”. I rifiuti minerari e i residui di lavorazione del minerale del progetto proposto sono secchi e solidi, spiega Rio Tinto e aggiunge: “L’affermazione secondo cui l’uso di acido solforico emetterebbe fumi di zolfo e danneggerebbe il suolo non è corretta. Nel progetto Jadar, l’acido solforico sarà utilizzato a una temperatura di 90 gradi, grazie alla quale non ci sarà evaporazione di anidride solforosa”, afferma Rio Tinto.

L’azienda sostiene che non sarà possibile che l’acido solforico danneggi il suolo perché l’intero processo avverrà in sistemi chiusi.

L’azienda ha inoltre accusato i media serbi, in particolare N1, di perpetuare una “campagna basata su menzogne e disinformazione”, aggiungendo che N1 si è comportato in modo acritico e non ha coinvolto esperti in vari settori. Secondo Rio Tinto, le affermazioni degli oppositori di Jadar – il Movimento Popolare, il Fronte Verde-Sinistra e il Partito Democratico – secondo cui l’estrazione del litio andrebbe a beneficio solo delle compagnie straniere e lascerebbe la popolazione serba in una terra desolata, e che l’azienda non rispetterà gli standard ambientali, sono false.

Il governo serbo ha approvato il decreto sulla revoca del decreto sul piano territoriale delle aree a destinazione speciale per l’attuazione del progetto Jadar, mettendo a rischio l’intero progetto.

(Danas, 01.02.2024)

https://www.danas.rs/vesti/ekonomija/rio-tinto-poziva-na-dijalog-nikog-nismo-podmitili-projekat-bi-bio-najveca-grinfild-investicija-u-srbiji/

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