Rifiutate le richieste serbe per l’esenzione da dazi delle esportazioni di sigarette, vinjak e zucchero

Tra i documenti più importanti che sarebbe dovuto essere firmato durante la visita del Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, è stato annunciato un Accordo di libero scambio tra la Serbia e l’Unione economica eurasiatica.

Questo accordo avrebbe dovuto sostituire tre accordi commerciali bilaterali con la Russia, la Bielorussia e il Kazakistan, oltre ad includere l’Armenia e il Kirghizistan. Pochi giorni prima dell’arrivo di Putin, è stato annunciato che rimane solo che si mettano d’accordo riguardo l’esenzione da dazi per alcuni tipi di formaggi, per le sigarette, le bevande alcoliche e lo zucchero.

Tuttavia, l’accordo non è stato firmato perché, dice per il giornale Danas Rasim Ljajic, ministro del Commercio, del Turismo e delle Telecomunicazioni, i membri dell’Unione Eurasiatica non sono riusciti a trovare un accordo tra di loro.

“Abbiamo concordato il testo generale dell’Accordo e alcune cose importanti per il commercio. Soprattutto le regole che stabiliscono l’origine dei prodotti, i meccanismi di protezione e le vendite dirette, che sono importanti per le nostre aziende. Non abbiamo concordato però diverse tariffe doganali per alcuni prodotti”, ha detto Ljajic, aggiungendo che i rappresentanti dell’Unione euroasiatica hanno permesso l’esportazioni esente da dazi ai diversi tipi di grappa.

“Abbiamo chiesto l’esenzione da dazi doganali per 2.000 tonnellate di sigarette, 1.000 tonnellata di tipi speciali di formaggi e 50.000 litri di vinjak. A causa di questi tre prodotti non siamo riusciti a trovare un accordo, perché ci è stato detto che l’Armenia è contro le importazioni esenti da dazi del vinjak perché hanno un loro tipo di cognac. La Bielorussia invece, si oppone alle importazioni del formaggio, e non volevano nemmeno sapere dell’esportazione esente da dazi dello zucchero”, spiega Ljajic.

Il ministro ha detto che oggi si terrà una riunione regolare dell’Unione eurasiatica a livello vicepresidenziale, durante la quale si discuterà anche dell’accordo con la Serbia.

L’esportazione totale della Serbia in questi cinque paesi è di poco superiore a un miliardo di euro, di cui 995 milioni è solo verso la Russia. D’altra parte, le importazioni della Serbia da questi paesi è di 1,8 miliardi di dollari, di cui 1,58 miliardi è dalla Russia. Il mercato di questi cinque paesi ha circa 185 milioni di abitanti e rappresenta un grande potenziale per le esportazioni dell’agrobusiness serbo.

Secondo gli accordi commerciali con la Russia, la Bielorussia e il Kazakistan, quasi il 99% dei prodotti fa parte già del regime duty-free e sono in corso le trattative per abolire i dazi sulle importazioni dei prodotti rimanenti.
https://www.danas.rs/ekonomija/odbijeni-svi-srpski-zahtevi-za-bescarinski-izvoz/?fbclid=IwAR1Fsgk4bGFY4cQo2wWVLIat_wCt1kAnO0FinioSbiC_L_UpYl9tPq4P3_w

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