Ricerca: due terzi dei serbi “fuggono” regolarmente dalla routine quotidiana

Più di due terzi dei cittadini serbi “fuggono” regolarmente dalla routine quotidiana, il più delle volte inconsciamente, in risposta allo stress cronico e alle pressioni della vita moderna.

Questo è quanto emerge dai risultati della ricerca “Truth about Escapism”, condotta in Serbia da McCann Belgrado, membro del Gruppo AMA. L’evasione, definita come una breve fuga dalla quotidianità che porta sollievo dalla realtà, non è un lusso per gli intervistati, ma una necessità, e si verifica sempre più spesso in piccoli momenti quotidiani.

Queste intuizioni fanno parte di uno studio globale più ampio condotto da McCann Truth Central, che esamina i modi in cui le persone in tutto il mondo cercano una tregua dalle pressioni della vita quotidiana. McCann Belgrado ha localizzato i risultati globali e li ha verificati attraverso una ricerca nel nostro Paese, al fine di comprendere meglio le esigenze specifiche, le abitudini e i modelli comportamentali della popolazione serba, ma anche per avviare una conversazione sul ruolo che i marchi possono svolgere in questi momenti di “fuga”.

Il mondo acquista esperienze, la Serbia acquista un momento di pace

I risultati globali mostrano che l’evasione è un bisogno universale: ben il 91% delle persone in tutto il mondo cerca occasionalmente un modo per sfuggire alla realtà, mentre l’86% ritiene che distrarsi con un’attività sia un modo sano per affrontare lo stress quotidiano. Allo stesso tempo, il 60% delle persone oggi desidera queste piccole fughe più che mai, il che è una chiara indicazione del ritmo della vita moderna. E mentre l’“Economia della Fuga” globale è stimata a quasi 10 miliardi di dollari, la ricerca in Serbia rivela che qui dominano piccoli modi di rilassarsi, accessibili e quotidiani, che non richiedono un grande investimento ma forniscono un sollievo a breve termine.

A differenza dei viaggi, che a livello globale rappresentano la quota maggiore dell’“Economia della Fuga”, in Serbia le piccole fughe quotidiane assumono forme diverse. La parte più consistente dei nostri rituali di evasione è costituita da abbigliamento e prodotti lifestyle (39%), seguiti da cosmetici (17%), caffè (16%) e altri cibi e bevande (11%). I media rappresentano il 10%, mentre alcol e sigarette contribuiscono per il 9% e i viaggi solo per il 2%. Queste cifre mostrano che il bisogno di una pausa nel contesto domestico è in gran parte soddisfatto attraverso rituali quotidiani e accessibili, che portano un immediato senso di conforto, un piccolo piacere o una tregua mentale quando una fuga importante non è possibile.

Perché donne e uomini fuggono in direzioni opposte

La ricerca rivela che in Serbia donne e uomini sfuggono alle pressioni quotidiane in modi completamente diversi. Le donne cercano più spesso sollievo dalla pressione interna, ovvero dalla routine, dalle responsabilità e dal carico mentale della casa, e lo fanno attraverso pause, tranquillità, socializzazione e “tempo per sé”. La loro fuga è rigenerazione e un reset emotivo, e spesso altre persone fanno parte di quella fuga.

Gli uomini, d’altra parte, fuggono dalle pressioni esterne come il rumore, la folla, la politica e un ambiente malsano, cercando distanza, isolamento e pace. Ecco perché scelgono la pesca, le attività all’aria aperta, l’allenamento o i giochi. Per loro, l’evasione è un ritiro e un allontanamento fisico dal loro ambiente quotidiano.

Queste differenze dimostrano che i marchi non possono offrire la stessa “fuga” a tutti, ed è necessario comprendere le esigenze e i rituali specifici di entrambi i sessi per creare un legame rilevante e autentico con i consumatori. Fuga in un mondo senza schermi

Sebbene si parli spesso di evasione digitale, la ricerca mostra che le persone sentono un bisogno altrettanto forte di fuggire dalla tecnologia, cercando un “reset” mentale attraverso attività che non coinvolgono gli schermi. Ben un terzo degli intervistati vorrebbe che gli smartphone non fossero mai stati inventati, mentre il 79% sta attivamente cercando di sviluppare più hobby offline e di trovare tempo per attività senza schermi.

Questo bisogno è presente in tutte le generazioni, anche se spesso si pensa che i giovani siano più legati al mondo digitale. Il 35% della Generazione Z (nati tra il 1996 e il 2012) e il 26% dei Baby Boomer (nati tra il 1946 e il 1964) stanno cercando di coltivare più hobby offline, mentre l’82% della Generazione Z e il 72% dei Baby Boomer si allontanano occasionalmente dalla tecnologia. Indipendentemente dal divario generazionale, le percentuali sono molto simili: tutti cercano un equilibrio tra il mondo digitale e quello reale, e il bisogno di allontanarsi dalla tecnologia sta diventando universale.

L’evasione come sfogo

I dati locali mostrano che un terzo dei cittadini serbi è psicologicamente vulnerabile, con sintomi pronunciati di stress ed esaurimento emotivo. Le persone cercano invece spontaneamente micro-momenti di riposo: una breve passeggiata, la musica, la socializzazione, i contenuti video, i piccoli piaceri o i piccoli rituali che consentono loro di “staccare la spina” per qualche minuto.

Secondo questa ricerca, il 21% degli intervistati dichiara di evadere dalla routine quotidiana, mentre il 22% lo fa più volte alla settimana. Un ulteriore 27% cerca la propria “fuga” almeno un paio di volte al mese, il che dimostra chiaramente che il bisogno di una pausa mentale è profondamente radicato e molto diffuso. È interessante notare che in Serbia le persone scelgono più spesso di evadere da sole o con il proprio partner, mentre le fughe con gli amici sono riservate a occasioni sporadiche.

Oltre alle cifre, la ricerca rivela anche il background emotivo dell’evasione. Quando sentono la parola “evasione”, le persone in tutto il mondo pensano più spesso alla ‘libertà’, all’“assenza di preoccupazioni” o al “dimenticare la realtà per un momento”, mentre in Serbia le piccole “evasioni” hanno un carattere completamente diverso. Vale a dire, sono un modo per ricaricarci abbastanza da poter andare avanti. Gli intervistati le descrivono come momenti che “li travolgono a tal punto da far loro dimenticare tutto ciò a cui stavano pensando”, o come un breve “spegnimento del cervello” necessario per affrontare più facilmente la routine quotidiana. La ricerca rivela inoltre che il 10% delle persone in Serbia ritiene che l’evasione sia un “capriccio moderno”, mentre lo stigma che circonda la ricerca di sostegno o l’ammissione che la vita quotidiana sia troppo difficile ha ancora una forte influenza sul comportamento.

(Biznis i Finansije, 16.03.2026)

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