Riapertura del Museo Nazionale in occasione del Vidovdan

La Prima Ministra Ana Brnabic si è espressa sul lungo periodo di chiusura, ad oggi quindici anni, del Museo nazionale, definendolo come un “genocidio culturale”

Il Presidente serbo Aleksandar Vucic ha espresso oggi la sua convinzione che il 28 giugno di quest’anno, a Vidovdan, sarà riaperto, dopo quindici anni, il Museo Nazionale di Belgrado.

“Abbiamo qualcosa di cui vantarci: nel museo sono conservati oltre 3.000 dipinti, più di 900 sculture, credo che sarà un posto meraviglioso per i nostri cittadini”, ha affermato Vucic, aggiungendo che, ora, rimangono da terminare i lavori per il Museo della città di Belgrado che, secondo le informazioni a disposizione, necessita di un investimento di 20 milioni di euro.

La PM Ana Brnabic ha definito i quindici anni di chiusura del Museo nazionale un “genocidio culturale”: “E ‘importante che dopo aver terminato il Museo d’Arte Contemporanea lo scorso anno, quest’anno portiamo a termine i lavori per i musei nazionali, dando un segnale sull’importanza della cultura, per la quale investiremo maggiormente”.

Brnabic ha aggiunto che senza cultura e istruzione gli stati non possono avere giovani generazioni che pensano in modo analitico e creano nuove idee. Inoltre, quest’anno la Serbia ospiterà un festival per la ricerca teatrale, e il governo ha raggiunto un accordo con l’artista concettuale Marina Abramovic per l’allestimento a Belgrado nel 2019 di una retrospettiva finale nell’ambito del suo tour europeo.

La Direttrice del Museo nazionale, Bojana Borić Brešković, ha ricordato che questo museo rappresenta il più antico istituto di tipo museale, essendo stato istituito nel 1844. Secondo Boric Brešković, a seguito dei lavori di ristrutturazione, che saranno completati il 31 marzo, parte del lavoro del museo sarà orientato ad una installazione permanente in modo da garantire la riesposizione del ricco tesoro culturale preservato in esso. Il museo attualmente è stato fondamentalmente riorganizzato, ma saranno necessari alcuni mesi per creare un ambiente permanente.

L’installazione permanente dovrebbe portare alla luce le tappe dello sviluppo della cultura a partire dalla preistoria, attraverso Lepensky Vira, fino al 20° secolo, ha spiegato la Direttrice, aggiungendo che è importante per una cultura nazionale ottenere un’espressione particolare e mostrare ciò che il proprio essere nazionale.

Il Museo Nazionale di Belgrado è stato chiuso nel 2003, per rendere possibili i lavori finalizzati al restauro completo degli 11.300 metri quadrati di superficie. Boric Breskovic ha affermato che il fatto che il museo non abbia avuto una mostra permanente per anni non significa che non abbia funzionato.

Il tesoro culturale è stato reso accessibile al pubblico in molti modi, come nel caso delle mostre “Edgar Branch – Observation Moments” e “Patrimonio Artistico serbo in Kosovo e Metohija – Identità, significato e rischio”, organizzate presso la Galleria dell’Accademia delle Scienze serba.

Il Ministro della Cultura e dell’Informazione della Serbia, Vladan Vukosavljevic, e il direttore della città Goran Vesic hanno visitato il museo con il Presidente e la Prima Ministra.

(Nedeljnik, 06.01.2018)

http://www.nedeljnik.rs/nedeljnik/portalnews/vucic-otvaranje-narodnog-muzeja-na-vidovdan/

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