Reuters: “La ‘Rio Tinto’ potrebbe citare in giudizio la Serbia”

La compagnia “Rio Tinto” potrebbe citare in giudizio il governo serbo, sulla base dell’accordo bilaterale di investimento tra Serbia e Regno Unito, per aver violato le disposizioni sull’equità e la parità di trattamento, riferisce l’agenzia “Reuters”.
Per la “Rio Tinto”, sebbene consapevole delle tensioni politiche attorno al progetto, la decisione del governo serbo di sospendere l’attività è una sorpresa e l’azienda ha fretta ora di trovare una strategia per il futuro.

Date le imminenti elezioni, Belgrado ha sospeso il progetto “Jadar” dopo le grandi proteste cittadine contro l’estrazione mineraria, infrangendo le speranze della “Rio Tinto” di diventare uno dei primi 10 produttori di litio al mondo. La società, che sostiene di aver sempre rispettato la legge serba, sta valutando la base giuridica per procedere contro le autorità serbe.

La “Rio Tinto” potrebbe citare in giudizio il governo serbo in base a un accordo bilaterale di investimento tra Serbia e Regno Unito per aver violato un trattamento equo e paritario se il governo continuasse e revocasse formalmente il permesso senza un motivo valido, hanno detto a “Reuters” degli avvocati esperti di commercio internazionale.

Tuttavia, è improbabile che il tribunale arbitrale costringa il governo serbo a rilasciare nuovamente il permesso, mentre ciò danneggerebbe la “Rio Tinto”, poiché i rapporti tra le due parti diventerebbero irreparabili, affermano gli stessi: “È molto insolito per una grande compagnia mineraria citare in giudizio lo Stato. Una causa nell’ambito di un accordo bilaterale è sempre l’ultima opzione”, fanno sapere dallo studio legale “Herbert Smith Frihils”.

Se il nuovo governo serbo sosterrà questa decisione, porterà verosimilmente la “Rio Tinto” ad andarsene senza intraprendere ulteriori azioni legali. L’azienda avrebbe già speso 450 milioni di dollari in vari studi e ha investito anni nello sviluppo di tecnologie per l’estrazione economica del litio dalla giadarite, un minerale che finora è stato trovato solo nella Valle del fiume “Jadar”.

L’anno scorso, l’azienda aveva consegnato alla Serbia un impianto pilota per la lavorazione del litio in quattro container lunghi 12 metri. Il progetto prevedeva la presenza della più grande miniera di litio in Europa in Serbia, per estrarre 58.000 tonnellate di carbonato di litio raffinato da cui venissero poi prodotte le batterie, una quantità sufficiente per alimentare un milione di veicoli elettrici, chiude la “Reuters”.

Rojters: Rio Tinto bi mogao da tuži Srbiju

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