Respinta l’adesione del Kosovo all’UNESCO: i commenti

Senza la maggioranza di due terzi alla Conferenza Generale, la richiesta di adesione del Kosovo all’Unesco è stata respinta. Su 142 paesi che hanno votato, 92 paesi hanno sostenuto la candidatura del Kosovo, mentre 50 paesi erano opposti. 

Tra i paesi che non hanno sostenuto l’adesione del Kosovo all’Unesco ci sono stati: Brasile, Cina, Spagna, Federazione Russa, India, Kazakistan, Belorussia, Palestina, Corea del Nord, Repubblica Slovacca, Urugugay, Venezuela, ecc. I paesi astenuti durante votazione erano Bosnia e Erzegovina, Columbia, Grecia, Nigeria, Pollanda, Romania, Singapur, Tunis, Peru, Trinidad e Zambia. In favore dell’adesione del Kosovo hanno votato Belgio, Francia, Canada, Bulgaria, Irlanda, Italia, Norvegia, Svezia, Svizzera, Turchia, Albania, Germania.

La proposta di adesione del Kosovo è stata presentata  con la spiegazione che non si trattava di una votazione sul riconoscimento dell’indipedenza del Kosovo, ovvero sulla richiesta dell’adesione all’ONU, ma di una richesta per “consentire ai cittadini del Kosovo l’accesso al patrimonio culturale e all’educazione”. Dall’altra parte, è stato ripetuto che l’adesione del Kosovo all’Unesco avrebbe significato la politicizzazione di questa organizzazione, nonchè una violazione del diritto internazionale.

All’inizio della seduta, l’ambasciatore serbo all’Unesco, Darko Tanaskovic ha proposto di rinviare la votazione sull’adesione del Kosovo all’Unesco, però questa proposta serba è stata respinta. L’ambasciatore della Gran Bretagna ha detto che questo paese si oppone,  perchè non è  mai avvenuto che la Conferenza Generale respinge un paese proposto dal Consiglio Esecutivo dell’Unesco. Tanaskovic ha risposto che qui si tratta di un precedente visto che il Kosovo non è uno stato, ma un territorio. 

Dall’altra parte, l’Argentina ha ritenuto che l’adesione del Kosovo fosse contraria alla Risoluzione 1244, mentre Cuba ha insistito che si trattava di una violazione del diritto internazionale. L’ambasciatore cinese all’Unesco ha ritenuto che l’adesione del Kosovo avrebbe potuto avere l’effetto negativo sul dialogo tra Belgrado e Pristina. 

Ieri, dopo i risultati di votazione della Conferenza Generale dell’ONU, il primo ministro serbo, Aleksandar Vucic ha comunicato che “d’ora in poi la Serbia dovrebbe imparare a non perdere più”.

“La Serbia si è confrontata con paesi più potenti, non abbiamo vinto, però non ci hanno umiliato politicamente. Sono orgoglioso nei confronti del nostro popolo che aveva paura delle notizie cattive, però che non vuole neanche festeggiare in questo momento. Di fronte alla Serbia vi è un futuro migliore”, ha comunicato Vucic, aggiungendo che la Serbia si sforzerà a continuare dialogo con Pristina a Bruxelles.

Il ministro degli affari esteri, Ivica Dacic ha detto che molti paesi erano sotto pressione per votare in favore dell’adesione del Kosovo all’Unesco e ha ringraziato tutti quelli che si sono opposti.”Dopo la votazione odierna, ci sono poche possibilità che il Kosovo diventi membro dell’ONU. Le autorità kosovare dovrebbero capire che non c’è una soluzione definitiva per l’adesione alle organizzazioni internazionali senza l’approvazione della Serbia”, ha concluso Dacic.

Il presidente serbo, Tomislav Nikolic ha detto che la Serbia ha molti amici nel mondo che non bastano i rapporti reciproci sullo scambio commerciale di armi, ma sul comportamento del popolo e dello Dtato. “Questa è una vittoria morale, nelle condizioni quasi impossibili, realizzata con il rispetto verso il nostro paese e popolo”, ha comunicato Nikolic.

L’ambasciatore russo in Serbia, Aleksandar Cepurin è contento per la decisione della Conferenza Generale, menzionando che ammira la Serbia per il lavoro intrapreso negli ultimi mesi per impedire un’ingiustizia.

Dall’altra parte, il vice primo ministro e ministro degli affari esteri del Kosovo, Hashim Thaci ha detto che la maggioranza dei paesi ha votato in favore del Kosovo, però  purtroppo mancavano solo tre voti. “Per dieci mesi, quanto ha durato la campagna pubblica e segreta, abbiamo dato il nostro massimo. Il Kosovo non lo si può fermare sulla sua strada. Continueremo a candidarci anche nelle altre organizzazioni internazionali”, ha concluso Thaci.

Al primo ministro kosovaro, Isa Mustafa rincresce molto per la delibera della Conferenza Generale dell’Unesco cge non ha accettato la candidatura del Kosovo in questa organizzazione. “La Serbia ha gestito una campagna razzista contro il Kosovo. Però questo non ci fermerà. Siamo pronti a lavorare sul rafforzamento del Kosovo, per affermarlo come progetto di successo che contribuisce a pace, tolleranza e sviluppo”, ha detto Mustafa.

La presidente del Kosovo, Antifeta Jahjaga ha detto che il Kosovo continuerà ad insistere di diventare il membro di organizzazioni internazionali. Secondo Jahjaga, questa delibera dell’Unesco è un’opportunità persa per il miglioramento della visione, valori e obiettivi di questa organizzazione.

Il deputato dell’opposizione kosovara, Iljir Deda ha detto che dopo la votazione all’Unesco, il Kosovo dovrebbe smettere il dialogo con la Serbia. “Il Kosovo dovrebbe interrompere subito la partecipazione nel dialogo a Bruxelles. E’ impossibile normalizzare rapporti fino al riconoscimento definitivo del Kosovo da parte della Serbia”, ha dichiarato Deda ai media di Pristina.

(RTS; Blic, 10.11.2015.)

 

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