Reporter Senza Frontiere: la situazione dei media in Serbia è la peggiore nei Balcani

In Serbia la situazione dei media e l’incitamento all’odio sono peggiori rispetto a tutti i paesi balcanici, ha dichiarato Paulina Ades-Mevel, giornalista dell’organizzazione Reporter Senza Frontiere (RSF).

Ades-Mevel ha dichiarato per il giornale Danas che questa è stata una delle conclusioni dell’organizzazione RSF, a seguito di un incontro con rappresentanti di organizzazioni internazionali collegate.

“Ho avuto incontri con i più alti rappresentanti delle organizzazioni che si occupano della libertà dei media e abbiamo convenuto che la situazione dei media in Serbia è di gran lunga peggio che in altri paesi dei Balcani. Il livello di incitamento all’odio è preoccupante ed è in aumento anche l’umiliazione dei giornalisti”, ha detto Ades-Mevel.

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Secondo le sue parole, durante l’incontro, uno degli argomenti di cui si è parlato e stata una caricatura dell’immagine di Adolf Hitler, pubblicata oggi proprio dal giornale Danas.

“Anche se il presidente Vucic sostiene che il disegno umoristico sulla prima pagina di Danas è un esempio di libertà di parola, che lui rispetta e sostiene la libertà di stampa e lo stato di diritto, purtroppo, non passa una sola settimana che uno dei giornalisti in Serbia non si senta offeso, attaccato o umiliato dai funzionari statali e dai rappresentanti delle autorità”, spiega Ades-Mevel.

La giornalista aggiunge che non approva il modo in cui i rappresentanti del governo hanno risposto alla caricatura, compresa una dichiarazione del Ministero della Cultura e dell’Informazione.

Ades-Mevel ricorda che l’organizzazione RSF sta preparando un commento per il Commissario europeo Johannes Hahn sulla situazione dei media in Serbia.

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