Raskovic Ivic: “L’opposizione esca con un solo candidato alla presidenza”

La vicepresidente del Partito popolare, Sanda Raskovic Ivic, ha dichiarato di aspettarsi dal dialogo tra il governo e l’opposizione con la mediazione dell’Ue, la separazione delle elezioni presidenziali, parlamentari e comunali, e la “libertà dei media e l’introduzione di un ordine nei finanziamenti”, condizioni basilari perché le future elezioni siano libere.

“Non dobbiamo permettere alle autorità di attuare alcune raccomandazioni tecniche, tenendo chiusi i media con frequenza nazionale, ed evitare che la pressione sugli elettori continui e che il clientelismo fiorisca. Ci sono 700.000 registrati nelle liste elettorali in più rispetto agli abitanti in Serbia”, ha detto la Raskovic Ivic in un’intervista a “Blic”.

Ha affermato che l’opposizione dovrebbe presentarsi con un solo candidato alla presidenza della Serbia in modo che i voti non vadano sprecati, e ha aggiunto che non è giusto “fare un’offerta con il nome onorevole di qualcuno perché questo attirerebbe le critiche del regime e lo trascinerebbe nel fango”.

“Gli italiani dicono che il candidato non dovrebbe essere annunciato troppo prima perché chi comanda “brucerebbe il suo nome”.

La vicepresidente del Partito popolare ha aggiunto che è troppo presto per parlare del numero di partiti e per dire se copiare il modello montenegrino di andare alle urne. Alla domanda se è vera “l’impressione che l’opposizione unita in Serbia non esista più”, ma che nessuno voglia dirlo pubblicamente, ha risposto che “chiunque pensa con la sua testa la pensa diversamente”.

“Grazie a Dio non c’è nessun Vučić nell’opposizione che allinei partiti piccoli e grandi e chieda monoliticità e sottomissione assolute. C’è ancora tempo fino alle elezioni e ogni partito ha bisogno di costruirsi e presentare il proprio programma. Non dimentichiamo che il DOS si è formato solo poche settimane prima delle elezioni del 2000”, ha detto la Raskovic Ivic.

La politica ha affermato che “il Partito popolare si sta preparando per le elezioni” e “l’esercito del partito per il controllo delle elezioni”, e che “attraverso i comitati del partito, si lavora per perfezionare e presentare programmi politici, economici, sanitari, ambientali e di altro tipo”, in modo che i cittadini serbi possano vedere cosa offre il partito e quali miglioramenti vuole implementare se guadagnerà la fiducia della gente.

La Premier Ana Brnabić, ha dichiarato invece che ci sono già due candidati alla presidenza per le elezioni che dovrebbero tenersi nel 2022, vale a dire la vicepresidente del Partito della libertà e della giustizia Marinika Tepić e il vescovo Grigorije, ed “entrambi sono estremamente forti” e “credo che uno di loro vincerà le elezioni presidenziali”.

“Per quanto ci riguarda, ci rimangono 15 mesi di duro lavoro fino ad allora per mantenere i migliori risultati economici per la Repubblica di Serbia e per tutti i suoi cittadini in Europa, per completare alcune autostrade che abbiamo iniziato, prima di tutto quella fino a Pozega, per completare la ricostruzione completa del Centro clinico della Serbia e per avviare la ricostruzione del Centro clinico della Vojvodina”.

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