Rapporto sulla transizione 2014: innovazione la parola chiave

Nel 2015 crescita del PIl della Serbia prevista allo 0.5% e investimenti in telecomunicazioni e assicurazioni per la Banca Europea Ricostruzione e Sviluppo, che ha presentato il Rapporto sulla Transizione 2014, intitolato “Innovation in Transition”. 

Alla presentazione a Belgrado del “Rapporto sulla transizione 2014” della BERS (Banca Europea Ricostruzione e Sviluppo, EBRD in inglese) Peter Sanfey, vice direttore dell’ufficio dell’economista capo, ha dichiarato che la Serbia è sul binario giusto e, nonostante i problemi, sul lungo termine avrà un futuro luminoso, mentre nel 2015 è prevista una crescita del prodotto interno lordo dello 0,5%.

“Una ripresa duratura è possibile e la crescita a lungo termine verrà trainata dall’innovazione. Nei paesi in transizione la crescita deriva principalmente dalla produttività e quest’ultima dall’innovazione, intesa non solo come miglioramento tecnologico, ma anche in termini di innovazioni di processo e organizzative”, ha dichiarato Sanfey, il quale ha anche aggiunto che i principali ostacoli allo sviluppo dell’innovazione sono stati individuati nella corruzione, nell’assenza di competenze e nella difficoltà di accedere a fonti di finanziamento. La ricerca, che ha coperto tutte le nazioni dove opera la BERS, ha individuato alcune politiche per l’innovazione che devono essere adattate alle condizioni specifiche di ogni singolo paese, soprattutto per migliorare il contesto d’affari e individuare le aziende vincenti che possono diffondere le innovazioni lungo la loro filiera.

A margine dell’evento il direttore per la Serbia Matteo Patrone ha comunicato ai giornalisti che la Banca Europea Ricostruzione e Sviluppo sta vagliando l’erogazione di un prestito da 200 milioni di euro alla ElektroPrivredna Srbije (NdT: l’ente elettrico di Stato), il quale dovrebbe concretizzarsi entro la prima metà dell’anno, destinato a sostenere la ristrutturazione finanziaria dell’azienda elettrica come anche cambiare i modelli organizzativi e a introdurre chiare regole di governo societario.

Patrone ha anche annunciato che la BERS è interessata alle privatizzazioni della compagnia di assicurazioni Dunav e dell’azianda telfonica di stato Telekom Srbija, o in qualità di coinvestitore con un partner strategico o in qualità di finanziatore dell’azienda che vincerà il bando. Mentre Telekom produce utili, Dunav ha bisogno di una radicale riorganizzazione delle attività. “E’ tempo che la Serbia valorizzi queste aziande, perché più tempo passa più esse perdono valore”, ha dichiarato Patrone, il quale ha anche comunicato il sostegno al governo nella preparazione del bando per la concessione della gestione dell’aeroporto di Belgrado.

Patrone ha ricordato che la BERS nel 2014 ha investito 450 milioni di euro in Serbia, di cui solo 200 milioni per il prestito di “stand by” per l’Agenzia di assicurazione dei depositi. Nel 2015 il focus si sposterà dalla finanza all’energia, non solo attraverso il prestito alla EPS ma anche grazie al sostegno ai progetti privati di utilizzo delle energie rinnovabili, senza tralasciare lo sviluppo delle infrastrutture.

“Siamo impressionati dalla forza e dalla spinta che il governo ha impresso alle riforme strutturali, alla riforma del lavoro e al processo di consolidamento fiscale”, ha sottolineato Patrone.

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