Rapporto sulla sicurezza di Monaco: “I russi giocano in grande nei Balcani”

La piena integrazione euro-atlantica dei Balcani occidentali non accadrà presto. Questo è stato il messaggio finale del Summit del 2018 dell’Unione europea e dei paesi dei Balcani occidentali. I leader europei, però, riconoscono l’importanza strategica “del puzzle europeo mancante”, scrive il Rapporto sulla sicurezza di Monaco per l’anno 2019.

Nella parte del rapporto che si occupa dei paesi dei Balcani occidentali si stima che la regione balcanica è ancora “vulnerabile”, e, come esempio di “fragile stabilità”, indica che in dicembre, contro la volontà della NATO, il Kosovo ha deciso di formare un proprio esercito, a cui la Serbia ha risposto minacciando con l’intervento armato.

Si sottolinea che i cittadini della regione hanno espresso la loro insoddisfazione attraverso numerose proteste, e che la maggior parte dei giovani sceglie di lasciare i Balcani occidentali. La conclusione del rapporto di sicurezza di Monaco, per l’anno in corso, è che la Cina e la Russia, così come gli altri giocatori mondiali, cercano di amplificare la loro influenza e creano sviluppi negativi nella regione.

La Mosca ufficiale è stata accusata in numerose occasioni di adottare misure volte a destabilizzare i Balcani occidentali, tra cui l’incitamento ai conflitti etnici. Parte della propaganda, si dice, sia anche il tentativo di aumentare l’insoddisfazione che i cittadini provano nei confronti dell’UE.

Anche la Cina ha recentemente aderito al gioco di potere regionale, infatti tutti i paesi dei Balcani occidentali sono membri dell’iniziativa cinese “Belt and Road” attraverso il formato “16 + 1”. La conclusione della relazione è che gli investimenti cinesi rappresentano un rischio per la regione, specialmente dal punto di vista del debito, poiché molti investimenti si presentano sotto forma di prestiti.

Nel 2018, la Commissione europea aha adottato una nuova strategia per una regione che i Balcani occidentali considerano un “investimento geostrategico”. La NATO e l’UE stanno lavorando attivamente per combattere la propaganda russa e l’Unione ha già lanciato numerosi programmi di connettività che competeranno con programmi simili cinesi.

Il rapporto afferma che l’anno in corso mostrerà se i Balcani occidentali continueranno a credere nel futuro europeo, riferisce Tanjug.

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