Il rapporto del Governo serbo sul debito pubblico per il 2025 arriva in Parlamento

Alla fine dello scorso anno il debito pubblico della Serbia ammontava a 39,3 miliardi di euro, pari al 44,4% del PIL.

Di tale importo, la quota del debito in valuta nazionale era pari al 22,5%, mentre la quota del debito denominato in euro si attestava al 59,5% e quella del debito in dollari statunitensi all’11,9%.

La principale forma di indebitamento nel corso dello scorso anno è stata rappresentata dalle emissioni di titoli di Stato sui mercati finanziari nazionali e internazionali, nonché dall’assunzione di prestiti a lungo termine presso creditori nazionali ed esteri per progetti di investimento e programmi.

Questi dati sono stati trasmessi dal Governo della Serbia all’Assemblea nazionale nel rapporto sullo stato del debito pubblico per il 2025. Il rapporto è stato pubblicato il 26 giugno sul sito dell’Assemblea.

Il debito estero nettamente superiore a quello interno

Il debito pubblico comprende tutti gli obblighi diretti e indiretti (garanzie della Serbia) nei confronti di creditori nazionali ed esteri.

Per quanto riguarda il debito interno, ovvero quello verso creditori nazionali, alla fine del 2025 la Serbia aveva obblighi per 11,22 miliardi di euro. Altri 567,7 milioni di euro riguardavano obblighi indiretti, ovvero garanzie concesse.

Per quanto riguarda il debito estero, ovvero gli obblighi dello Stato verso creditori stranieri, questi ammontavano a circa 26,4 miliardi di euro. Il valore degli obblighi indiretti (garanzie) era pari ad ulteriori 1,16 miliardi di euro.

L’intero debito del settore pubblico, che oltre al debito pubblico comprende anche il debito non garantito delle amministrazioni locali e il debito non garantito di Putevi Srbije e Koridori Srbije, alla fine del 2025 ammontava a 39,6 miliardi di euro, pari al 44,7% del PIL.

Quanto dovevano le amministrazioni locali nel 2025

Il debito delle amministrazioni locali alla fine del 2025 ammontava a 48 miliardi di dinari, ovvero circa 409 milioni di euro.

Di questo importo, il debito delle amministrazioni locali garantito dalla Serbia ammontava a 13,7 miliardi di dinari (117,2 milioni di euro). Il debito non garantito delle amministrazioni locali era pari a 34,2 miliardi di dinari (291,9 milioni di euro).

“Nel 2025 il debito delle amministrazioni locali è aumentato di cinque miliardi di dinari rispetto al 2024”, si legge nel rapporto del Governo.

La quota maggiore del debito delle amministrazioni locali riguarda la città di Belgrado, il cui debito ammontava a 32,8 miliardi di dinari, pari a 280 milioni di euro. Pertanto, il debito di Belgrado rappresentava il 68,5% dell’indebitamento complessivo delle amministrazioni locali.

Segue il debito della città di Novi Sad, pari a 5,7 miliardi di dinari, ovvero 48,8 milioni di euro (11,9% del totale).

Il debito della Provincia autonoma della Vojvodina alla fine dello scorso anno ammontava a 1,3 miliardi di dinari, ovvero 11 milioni di euro (2,7% del debito totale delle amministrazioni locali), si legge nel rapporto.

In quali valute si indebita lo Stato

Secondo i dati contenuti nel rapporto, la quota del debito in valuta nazionale sul totale del debito pubblico ammontava al 22,5%. La quota del debito in euro era pari al 59,5%, mentre quella in dollari statunitensi all’11,9%.

Il debito in diritti speciali di prelievo (FMI) rappresentava il 5,8% del debito pubblico alla fine del 2025.

L’indebitamento in “altre” valute costituiva soltanto lo 0,2% del debito pubblico.

Aumento del debito in valuta nazionale

Il rapporto evidenzia che, mentre nel 2008 la quota del debito in dinari era pari al 2,6%, nel periodo dal 2016 al 2020 si è registrato un significativo aumento dell’indebitamento in valuta nazionale.

Questo viene attribuito allo “sviluppo del mercato finanziario interno”, attraverso l’emissione di titoli di Stato denominati in dinari.

Tuttavia, durante la pandemia di coronavirus e il conflitto in Ucraina, che hanno portato all’aumento dell’inflazione e dei tassi di interesse, la Serbia ha dovuto rivolgersi in misura maggiore ai mercati finanziari internazionali per minimizzare i costi dell’indebitamento.

“Nel corso del 2024 e del 2025 si è verificata una stabilizzazione delle condizioni sui mercati e una diminuzione dei tassi di interesse, con un conseguente aumentpo del debito in valuta nazionale. Negli anni successivi si prevede una crescita graduale e continua del debito in valuta nazionale”.

Riduzione dell’esposizione al dollaro, conversione in euro

Nel rapporto si rileva inoltre che negli ultimi dieci anni si è verificata una significativa riduzione del debito in dollari statunitensi: dal 32,9% della quota complessiva alla fine del 2015 all’11,9% alla fine del 2025.

Al contrario, nello stesso periodo è aumentata la quota del debito in euro, passata dal 39% al 59,5%.

“La volatilità del tasso di cambio dell’euro rispetto al dinaro è minima, a differenza dell’andamento del cambio del dollaro statunitense; pertanto, nel periodo indicato sono state realizzate anche operazioni di swap attraverso le quali il debito in dollari statunitensi è stato convertito in euro. Sono stati inoltre convertiti in euro anche gli obblighi denominati in yuan cinesi e dirham degli Emirati Arabi Uniti”, viene spiegato nel rapporto.

Il debito pubblico alla fine di marzo 2026

Secondo i dati disponibili, a marzo di quest’anno il debito pubblico ammontava a 39,35 miliardi di euro. La quota del debito pubblico sul PIL alla fine di quel mese era pari al 41,7%, come emerge dal documento “Bollettino delle finanze pubbliche”.

Alla fine di marzo il debito in euro rappresentava il 61% dell’indebitamento, circa il 21,2% del debito pubblico era denominato in dinari e il 12,1% in dollari statunitensi. Ai diritti speciali di prelievo corrispondeva il 5,6% del debito pubblico, mentre la parte restante era denominata in altre valute, secondo i dati di marzo.

Circa il 66% del debito pubblico della Serbia è stato contratto con tassi di interesse fissi e il 34% con tassi variabili, secondo il rapporto di marzo.

A chi dobbiamo i soldi per le infrastrutture

Il valore del debito pubblico alla fine del 2025 relativo ai titoli di Stato a lungo termine denominati in dinari ammontava a 853,6 miliardi di dinari. Secondo i dati fino alla fine di marzo, il debito sulla stessa base era pari a 785,4 miliardi di dinari, ovvero 6,6 miliardi di euro.

Per quanto riguarda i titoli di Stato a lungo termine denominati in euro, alla fine dell’anno lo Stato aveva un debito di 1,79 miliardi di euro, ovvero 210 miliardi di dinari. Secondo i dati di fine marzo di quest’anno, il debito sulla stessa base ammonta ora a 1,84 miliardi di euro, ovvero 216,9 miliardi di dinari.

Per quanto riguarda i creditori nazionali, la Serbia ha tre prestiti presso UniCredit Bank. Tutti e tre riguardano il finanziamento del progetto della strada Ruma–Šabac–Loznica. Presso la stessa banca lo Stato sta rimborsando anche un prestito per le infrastrutture lineari del nuovo Stadio nazionale a Surčin.

Presso OTP Bank, la Serbia ha un prestito per il progetto di ricostruzione e modernizzazione della linea ferroviaria Subotica–Horgoš–confine con l’Ungheria (Szeged). Due prestiti presso la stessa banca sono stati contratti per la costruzione della superstrada, tratta Požarevac–Golubac, la cosiddetta “Magistrale del Danubio”. Anche per la costruzione della tangenziale intorno a Kragujevac è stato ottenuto un prestito da OTP.

Presso Banca Intesa in Serbia, la Serbia ha quattro prestiti per finanziare il progetto della strada Ruma–Šabac–Loznica.

Tra i creditori nazionali figura anche Poštanska štedionica, con la quale lo Stato ha due contratti di prestito relativi allo Stadio nazionale. Un prestito è stato contratto per il progetto delle infrastrutture lineari dello stadio, l’altro per il progetto di costruzione delle infrastrutture urbane e dello Stadio nazionale con le relative strade di accesso. Sempre presso Poštanska štedionica è stato ottenuto un prestito per le strade con infrastrutture nell’area di Makiško polje, nonché un finanziamento per la costruzione del collegamento in galleria tra Karađorđeva e la zona della pendice del Danubio.

Per quanto riguarda le banche nazionali, la Serbia ha ottenuto prestiti anche presso NLB Komercijalna banka. Con tale banca sono stati stipulati finanziamenti per la Magistrale del Danubio, la costruzione della tangenziale intorno a Kragujevac e la progettazione e costruzione dell’autostrada Belgrado–Zrenjanin–Novi Sad.

I prestiti presso banche straniere

Per quanto riguarda i creditori esteri, lo Stato ha prestiti presso la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, la Banca europea per gli investimenti, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e la Export-Import Bank cinese. I prestiti sono stati inoltre contratti presso la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa, la Banca tedesca per lo sviluppo, il Fondo monetario internazionale e il Club di Parigi dei creditori.

La Serbia rimborsa prestiti anche a governi stranieri, tra cui il Governo della Federazione Russa, il Governo della Francia, il Fondo di sviluppo di Abu Dhabi e il Fondo di sviluppo dell’Arabia Saudita.

Tra le banche commerciali straniere, la Serbia ha, tra le altre, obbligazioni nei confronti di JPMorgan Chase, BNP Paribas, Deutsche Bank e Bank of China.

(Forbes, 30.06.2026)
https://forbes.n1info.rs/novac/izvestaj-vlade-srbije-o-javnom-dugu-za-2025-stigao-u-parlament-koliko-smo-duzni-i-kome/

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