Radojka Nikolic: Gli investimenti turchi sono un punto di domanda!

Le sanzioni imposte dagli Stati Uniti alla Turchia, e la perdita di valore della lira turca, avranno conseguenze anche per la Serbia, perché  gli investimenti turchi annunciati ora saranno messi  in discussione, ha valutato l’editor della rivista “Ekonometar” Radojka Nikolic. La Nikolic ha aggiunto che ora saranno messi in discussione anche le esportazioni serbe di manzo verso la Turchia, nonché l’esportazione di petrolio e altre materie prime, così come l’autostrada Belgrado – Sarajevo.

Come ha detto Radojka Nikolic, la Turchia si è impegnata a contribuire alla costruzione dell’autostrada che collegherà la Bosnia con la Serbia.

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La caduta del valore della lira turca del 40% non può non portare conseguenze per la Serbia, e possono cambiare anche i potenziali investitori, ha detto il ministro del Commercio e delle Telecomunicazioni Rasim Ljajic. Egli ha aggiunto che la Serbia ha compiuto progressi significativi nell’attrarre investimenti turchi e questa è una situazione completamente nuova che ogni investitore deve tenere a mente prima di prendere una decisione definitiva.

L’ospite dell’intervista , Radojka Nikolic, ritiene che l’impatto delle sanzioni alla Turchia si sentiranno in tutti i paesi che sono collegati all’economia turca, e che questa crisi durerà a lungo.

“Qualsiasi economia che è aperta è vulnerabile, come lo è ora la Turchia. La sua economia negli ultimi decenni è stata in aumento, ma come al solito, lo sviluppo economico ha conseguenze politiche. Gli Stati Uniti a causa di questo mix politico e economico, ha deciso di infliggere tali sanzioni alla Turchia per diverse ragioni “, afferma Radojka Nikolic. Lei dice che tra i motivi c’è sicuramente il fatto che Erdogan si sia “rafforzato” e che la Turchia ha “toccato la zona d’interesse” degli Stati Uniti d’America, vale a dire “L’energia”.

“Prima di tutto, Erdogan è più forte di prima, ed è  diventato un uomo autoritario. Dal punto di vista economico, la Turchia ha toccato la loro zona  d’interesse per il quale gli Stati Uniti sono molto sensibili, come l’energia. Nel mese di giugno, è stato aperto il grande gasdotto TANAP, e si è in piena fase di collegamento di questo gasdotto con TAP, quindi tutto questo ha influenzato le decisioni degli americani”, stima la Nikolic.

Secondo lei, la Turchia è entrata nella fase di indebolimento della valuta e quasi nessuno può prevedere quanto tempo ci vorrà per riprendersi.

http://rs.n1info.com/a412704/Biznis/Nikolic-Pod-znakom-pitanja-najavljene-investicije-iz-Turske.html

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