Raddoppiata la produzione dell’ “Acciaieria di Smederevo”

Dopo soli due mesi dalla firma del contratto con la società olandese “HPK engeneering”, la produzione dell’Acciaieria di Smederevo è quasi  raddoppiata, mentre l’altoforno numero uno, anziché alla fine dell’anno, dovrebbe essere riavviato entro l’autunno.

Come si legge nel quotidiano “Novosti”, dopo diversi anni, l’Acciaieria di Smederevo è cominciata a far fronte ai suoi obblighi nei confronti delle imprese di proprietà statale. Questa è una  sintesi del lavoro di due mesi degli investitori stranieri nell’Acciaieria serba, mentre i lavoratori sono ancora in attesa che venga annunciato un aumento degli stipendi, nonché di una produzione miglore, diventino realtà.

Dopo diversi tentativi falliti di privatizzazione, l’Acciaieria ha cominciato a “respirare”, mentre della sua produzione si sa grazie a quello quello che viene detto dai sindacati. “La gestione agisce in modo responsabile, hanno messo ordine in fabbrica in collaborazione con i fornitori. Forse la migliore indicazione che sanno quello che stanno facendo è il fatto che in due mesi, la produzione mensile di circa 40.000 tonnellate di acciaio è stata raddoppiata, e ora ammonta a 90.000 tonnellate”, dice Mile Gujanicic, presidente del Sindacato indipendente dei metalmeccanici.

I sindacati, però, sono attenti nei confronti della performance della gestione, perché aspettano una battaglia sindacale per quanto riguarda un nuovo contratto collettivo, molto importante per loro. Ufficiosamente, si chiede l’ aumento del salario orario del 15%. “Vogliamo un accordo secondo gli standard europei, con un alto livello di misure di sicurezza sul lavoro. Quando si tratta di stipendi, il nostro obiettivo è quello che nel 2016 ripristineremo il compenso orario a quello dei tempi della “US Steel”, cioè 139 di dinari all’ora”, spiega Gujanicic, aggiungendo che un’ ora di lavoro ora costa 102 di dinari. L’attuale contratto collettivo è valido fino al 31 maggio, mentre il nuovo sarà in vigore per i prossimi tre anni oppure fino al  2018.

I preparativi per la revisione dell’ altoforno sono in corso ed è previsto la sua messa in funzione ad agosto. Ciò è stato confermato dal primo ministro Aleksandar Vuci , durante la sua recente visita a Smederevo quando ha annunciato che il forno sarà attivato in  tre invece di sei mesi, come precedentemente previsto . Questo è il prerequisito per rispettare gli obblighi secondo il contratto sulla produzione non inferiore a 1,5 milioni di tonnellate di acciaio all’anno.

Ekapija/ Novosti 25.05.2015

 

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