Quanto è costato davvero alla Serbia “il contratto del secolo”?

Sotto un velo di segreto e di sospetto, e dopo un nuovo periodo di ferie retribuite, la produzione delle automobili Fiat con sede a Kragujevac continua.

L’arrivo della Fiat in Serbia è stato caratterizzato da grandi aspettative, grande attenzione da parte dei media, polemiche e controversie politiche. Tuttavia, la nazione non ha mai avuto un quadro reale delle condizioni e delle circostanze con cui questo produttore automobilistico è arrivato a Kragujevac. Il portale “vrelegume.rs” ha analizzato la situazione effettiva dello stato e dei risultati di questo investimento.

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Il contratto di un valore di 300 milioni di euro è stato firmato tra lo Stato e la società Fiat nell’autunno del 2008, al fine di produrre automobili e pezzi di automobili a Kragujevac; qui 60 anni fa era stata lanciata l’industrializzazione nel dopoguerra del Paese e ancora una volta si sperava che la città diventasse una forza trainante dello sviluppo economico della Serbia.

Un accordo glorificato dal governo e allo stesso tempo fortemente criticato dall’opposizione. Numerosi punti fino ad oggi sono rimasti sotto al ​​più rigoroso segreto di stato. L’allora opposizione ha promesso di pubblicare l’intero contratto. Tuttavia, nonostante il potere delle autorità, non c’è mai stato un cambiamento del modo delle sovvenzioni, né una presentazione pubblica dell’accordo.

L’apertura dell’impianto nel 2012 e l’inizio della produzione della nuova Fiat 500L hanno avuto un effetto positivo sul morale della popolazione. Allo stesso modo, ciò ha avuto un impatto positivo sullo sviluppo della città di Kragujevac. Numerose aziende per l’indotto, 2.500 operai al lavoro e varie promesse…Tutto ciò sembrava la “luce alla fine del tunnel” per una città di 180.000 abitanti. Questa l’immagine trasmessa dai media. Tuttavia, solo pochi avevano avuto a che fare con l’altra faccia della medaglia.

Che i successi della Fiat siano solo apparenti, si può concludere dai bilanci disponibili. Questi documenti hanno contribuito a creare un quadro più chiaro del “business del secolo” e del modo in cui le autorità lo mantengono in vita. Ciò è meglio illustrato dal fatto che i ricavi dalle sovvenzioni erano e sono rimasti quasi il 50% più alti dei profitti delle imprese. La Serbia si è impegnata a liberare gli investitori dal pagamento dei contributi e dalle tasse sugli stipendi per 10 anni, oltre a pagare le tasse sugli utili per lo stesso periodo. Anche la formazione del personale è sovvenzionata.

Inoltre, il produttore italiano non paga le tasse sulla proprietà e ottiene 10 mila euro per ogni dipendente. Lo Stato serbo garantisce anche un prestito di 500 milioni di euro.

Lo stipendio medio dei lavoratori nello stabilimento di Kragujevac è di 350 euro. Questo è quattro volte meno del salario dei colleghi italiani che fanno lo stesso lavoro. Gli orari di lavoro ridotti e le entrate ridotte lasciano gli operai in una sorta di paura esistenziale. Come se non bastasse, ancora una volta, si diffondono voci sulla possibile partenza della Fiat dalla Serbia.

Dal record dell’anno 2013, quando 117.000 macchine sono uscite dallo stabilimento, molto è cambiato.

Così, nella prima metà di quest’anno a Kragujevac sono state prodotte solo 21.000 automobili. Considerando che la sospensione della produzione quest’anno durerà molto più dello scorso anno (circa 140 giorni), ci si può aspettare un forte calo dei ricavi operativi.

Il timore che la Fiat insista su un nuovo contratto con lo Stato che implichi la continuazione di sussidi e benefici, è abbastanza giustificato. In uno scenario del genere, non è difficile immaginare la mossa con la quale Fiat manderà i dipendenti ad un altro congedo retribuito. Ciò rafforzerebbe la sua già forte posizione negoziale, e indicherebbe la presenza di un forte “asso nella manica”.

I cittadini continuano a sperare che lo Stato possa ritrovare l’integrità da tempo perduta e valutare correttamente la situazione; e mantenere per le sue future mosse la carta giusta.

https://www.021.rs/story/Info/Srbija/218570/Koliko-je-zaista-Srbiju-kostao-posao-veka.html

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