Quanto costa diventare mamma in Serbia?

Non c’è gravidanza o parto gratis in Serbia, tutto si paga, con o senza tessera sanitaria è lo stesso, e i prezzi vanno da 500 a 1.000, 2.000, e anche 3.000 euro, a seconda delle spese, dell’istituto e del medico. Sono tutte d’accordo le donne, divenute da poco madri, che hanno condiviso le loro esperienze sul portale “Bebac”.

Tra test prenatale, esami, controlli, laboratori vari, vitamine, farmaci…la fine dell’elenco non c’è, perché quando una donna è incinta, istruzioni e prescrizioni piovono da tutte le parti e per ulteriori accertamenti e terapie ci vogliono un sacco di soldi; l’assicurazione non copre nemmeno la metà delle spese, e nella maggior parte delle cliniche statali o non ci sono buone condizioni o non c’è posto. A seconda della città in Serbia dove le donne rimangono incinte e partoriscono, ma anche dal medico, dipende anche il costo.

“Solo per la gravidanza, ho dato finora circa 130.000 dinari e attualmente sono alla 39a settimana. Nessuna visita speciale, nessuna bustarella, nient’altro. Quindi solo test, esami e farmaci”, racconta Barbara M., donna incinta. “Solo per le vitamine per le donne in gravidanza sono 2.500 dinari al mese, più altri farmaci, oltre a test, esami e così via”, ha scritto Ivana N. Nina M. scrive, per esperienza, che nel reparto di maternità di Leskovac i medici chiedono dai 300 ai 500 euro per un parto naturale e il taglio cesareo è ancora più costoso. “I ginecologi, tranne forse due, non meritano il camice che indossano”, scrive Nina. “Ho fatto esami e analisi privatamente, ho pagato per varie medicine e senza un test prenatale finora tutto mi è costato tra 100.000 e 120.000 dinari”, afferma Petra K.

Alcune donne incinte scrivono di aver pagato 300 euro per l’anestesia epidurale negli ospedali statali, e che questo è il prezzo standard. Fino al parto molte donne spendono più di 1.000 o 2.000 euro, pur avendo una gravidanza senza complicazioni. “Ci sono alcuni medici, anestesisti, ostetriche, in alcuni ospedali, che chiedono apertamente soldi per aiutare una donna a partorire e a stare con lei; hanno la loro tariffa, cioè si sa esattamente quanto costano”, afferma Gordana Plemić, direttrice dell’Associazione “Roditelji”.

“Tuttavia, ci sono donne che portano da sole le bustarelle con i soldi per il parto, le ficcano nelle tasche degli operatori sanitari, anche se nessuno glielo ha chiesto. Sfortunatamente, abbiamo ancora la convinzione che il medico, l’anestesista e l’ostetrica debbano essere pagati in più, mentre tutto ciò che prendono in carico sul loro stipendio è una tangente, ed è punibile. Ci sono anche casi in cui le donne affermano che prima di pagare non c’è l’anestesista, mentre subito dopo il pagamento compare”, dice Plemić. Più del 90% delle donne in Serbia, negli ultimi anni, ha condotto il periodo della gravidanza privatamente e poi ha partorito negli ospedali statali.

Istražili smo koliko se para lekarima stavlja u koverat za porođaj u Srbiji (nova.rs)

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