Di Filip Blagojević, Presidente del Comitato Cittadino di Belgrado del Nuovo DSS
I critici delle autorità di Belgrado sottolineano spesso, e a ragione, le difficoltà finanziarie che il bilancio della città si trova ad affrontare a causa di una gestione irresponsabile, incompetente e poco oculata della capitale serba.
Tuttavia, ho l’impressione che non si parli abbastanza dei problemi finanziari dei cittadini di Belgrado causati da un simile governo. Mi sono dedicato a questo compito e, attraverso un’analisi dell’andamento dei prezzi dei servizi comunali dall’inizio del 2022 a oggi, ho voluto evidenziare il crescente peso che gravita sulle famiglie di Belgrado.
I numeri sono chiari e inequivocabili: i cittadini di Belgrado oggi spendono circa il 41% in più per i servizi di pubblica utilità rispetto a soli quattro anni fa. Nel periodo preso in esame si sono verificate diverse ondate di rincari per quasi tutti i servizi comunali, e alcuni aumenti sono stati drastici. Il costo di manutenzione di un edificio con ascensore è aumentato di circa il 74%, mentre la quota per la pulizia delle parti comuni degli immobili è cresciuta ben dell’85%. Ciononostante, il colpo più duro per il bilancio familiare in termini assoluti è rappresentato dal rincaro del riscaldamento.
La portata di questi aumenti può essere illustrata al meglio attraverso l’esempio di una tipica famiglia di Belgrado di quattro persone che vive in un appartamento di 50 metri quadrati, in un edificio con ascensore e collegato al riscaldamento centralizzato.
Nel 2022, quella famiglia destinava circa 9.720 dinari al mese per i servizi comunali in questione, mentre oggi, per lo stesso identico appartamento e per la stessa quantità di servizi, deve sborsare circa 13.750 dinari.
Ciò significa che ogni mese paga circa 4.030 dinari in più rispetto a quattro anni fa, per un costo aggiuntivo annuo di circa 48.360 dinari. Il riscaldamento costituisce la spesa singola più consistente: ogni anno questa famiglia vi destina circa 92.400 dinari, ovvero circa 20.700 dinari in più rispetto all’inizio del 2022.
Queste cifre coprono soltanto i servizi forniti dal sistema comunale della città. Se a questo si aggiunge l’aumento dei prezzi dell’energia elettrica – dove la tariffa più alta nella fascia verde è cresciuta di circa il 50% dall’inizio del 2022 -, il carico diventa ancora più pesante.
Una famiglia che consuma 350 kWh al mese oggi spenderebbe circa 17.400 dinari in più all’anno solo per l’energia elettrica attiva, comprese le accise e l’IVA. Sommando gli aumenti dei servizi comunali e dell’elettricità, dal bilancio di una singola famiglia viene sottratta ogni anno una somma supplementare di circa 65.760 dinari, cifra che equivale approssimativamente a un salario minimo mensile.
Come vi sembrano ora le storie trionfalistiche delle autorità sui servizi gratuiti e sugli aumenti minimi dei prezzi – che raramente vengono persino definiti tali, ma piuttosto presentati come “adeguamenti” delle tariffe? Si dimostra ancora una volta che questo governo non dà nulla gratis ai cittadini. Ciò che presenta come un dono, lo incassa in seguito moltiplicato attraverso bollette più alte e nuovi balzelli, ancora una volta sulle spalle dei cittadini di Belgrado. Non solo non ci danno nulla gratuitamente, ma nel prezzo dei servizi incorporano anche incompetenza, corruzione, assunzioni di persone vicine al partito di governo e gare d’appalto con un unico offerente…
Il che ci porta alla domanda: quale soluzione è possibile? È evidente che una soluzione non può essere offerta da chi ha causato il problema. Ciò significa che il prerequisito fondamentale è che l’attuale governo venga sfiduciato alle urne, e credo sia chiaro a tutti che la coalizione SNS-SPS non ha alcuna possibilità di rimanere al potere dopo le prossime elezioni cittadine.
Dopodiché, ciò che serve è una profonda riforma della pubblica amministrazione e della gestione delle aziende municipalizzate, che dovranno essere guidate dalle persone più capaci e non da quelle più obbedienti. È essenziale anche una serie di altre misure che il Nuovo DSS presenterà nel prossimo periodo.
Vivere a Belgrado è evidentemente diventato troppo caro e, se si tiene conto del rincaro di generi alimentari, medicinali, materiale scolastico, immobili e affitti, per molti è diventato insostenibile. Le conseguenze più dure di questi aumenti vengono subite da pensionati, disoccupati, fasce deboli e famiglie a basso reddito, i cui guadagni non riescono a stare al passo con i costi crescenti dei servizi di base.
Paradossalmente, è proprio da questi cittadini che il governo si aspetta il massimo sostegno, contando su di loro per rimanere in carica. Sono convinto che si sbaglino. Le persone che ogni giorno fanno i conti con il centesimo non continueranno ancora a lungo a scegliere chi sperpera milioni. Sceglieranno chi gestirà il denaro pubblico in modo responsabile e si curerà davvero dei cittadini, anziché dei propri interessi.
(Danas, 23.07.2026)
https://www.danas.rs/dijalog/licni-stavovi/koliko-nas-kosta-losa-beogradska-vlast/
