Quando e come ripartirà la Serbia? Da martedì 21 si allenta il coprifuoco; voli dal primo maggio

In un’intervista al canale televisivo Pink il Presidente della Repubblica Aleksandar Vucic ha indicato le prime date per l’uscita del paese dallo stato di semi quarantena. 

Da domani 21 aprile il coprifuoco sarà accorciato di un’ora, dalle 18 alle 5 del mattino. Inoltre tutte le attività artigianali potranno riaprire: “Prevediamo che dal 27 aprile si aprano le altre attività commerciali, i negozi (eccetto quelli siti nei centri commerciali), ma se il trend dovesse peggiorare ci riserviamo di cambiare le date.Anche le attività di cura della persona (parrucchieri, saloni di bellezza, palestre) potranno riaprire il 27 aprile, ma sulla base di particolari precauzioni, quali un numero limitato di accessi e l’uso generalizzato di mascherine”, ha dichiarato Vucic.

Tra il 4 e l’11 maggio riapriranno ristoranti e bar, sempre con rigorose misure di distanziamento e di contingentamento degli ingressi. Nello stesso periodo riapriranno i centri commerciali, le terme e il trasporto pubblico intercomunale.

Dal 3 maggio si prevede un’ulteriore riduzione del coprifuoco.

Entro massimo dieci giorni il Parlamento serbo delibererà di fornire mascherine, visiere e liquidi disinfettanti a tutti i cittadini. A Ruma partirà una fabbrica capace di produrre 96.000 mascherine al giorno, mentre è già iniziata la produzione di 372.000 compresse di clorochina da parte della Galenika. A Crvenka verranno prodotti 15.000 tonnellate di alcool al giorno.

LE CONSEGUENZE ECONOMICHE

Secondo il Fondo Monetario Internazionale la Serbia registrerà una caduta del Prodotto Interno Lordo del 3% nel 2020, seguita da una crescita nel 2021 del 7,5%. Vucic sottolinea che in base a queste proiezioni la Serbia dovrebbe risultare il paese in Europa con la migliore performance economica del 2020. “So che ci sono paesi vicini che sperano in una Serbia economicamente debole, ma i risultati  della Serbia saranno ottimi e continueremo ad attrarre investimenti, se continueremo ad essere disciplinati”.

Il pagamento dei 100 euro a tutti i cittadini serbi maggiorenni avverrà tra l’11 e il 12 maggio. A tal proposito Vucic ha ricordato che si tratta di una misura di “helicopter money” decisa anche da Donald Trump e da Shinzo Abe per Stati Uniti e Giappone: “Il Giappone ha distribuito 850 euro a ogni suo cittadino. Di certo non abbiamo tali risorse ma non capisco perché se le stesse misure vengono prese in Serbia si grida allo scandalo e al populismo mentre il nostro bilancio ce lo consente”. 

D’altra parte ben 145.570 imprese e attività imprenditoriali si sono qualificati per accedere alle sovvenzioni e alle misure di allentamento del carico fiscale.

Per quanto riguarda le vacanze non potranno essere vietate quelle all’estero ma verranno incentivate quelle in Serbia, anche distribuendo buoni vacanza a pensionati e disoccupati. “Dal primo maggio riaprirà, in maniera limitata, l’aeroporto di Belgrado per i voli internazionali, fermo restando l’assenso necessario degli scienziati”.

La Camera di commercio serba (PKS) chiederà oggi al Ministero dell’Amministrazione statale e dell’autonomia locale e al governo centrale di prolungare l’orario di apertura dei negozi fino alle 17:00, ha affermato Zarko Malinovic, segretario dell’Unione delle Camere.

Malinovic ha dichiarato che l’obiettivo è estendere gli orari di apertura dei punti vendita per diminuire gli assembramenti che si vedono davanti ai negozi, ma anche ridurre la pressione sui rivenditori.

“Chiederemo al Ministero dell’Amministrazione statale e dell’autonomia locale e al Governo di dare alle amministrazioni locali istruzioni chiare per estendere gli orari di apertura dei negozi fino alle 17:00, al fine di ridurre la pressione sui commercianti e quindi accorciare le file che vediamo davanti ai negozi”.

Malinovic ha aggiunto che la catena di approvvigionamento funziona bene e che c’è sufficiente cibo, che viene rifornito rapidamente quando manca dagli scaffali.

Il comportamento dei consumatori è stato lo stesso della Pasqua dell’anno scorso e alimenti come farina e sale hanno visto un calo della domanda.

La riapertura dei mercati verdi, sostiene Malinovic, ridurrà le file davanti ai reparti di frutta e verdura fresca e renderà la vita molto più facile a un certo numero di produttori che non erano stati in grado di passare alla vendita online.

http://www.politika.rs/sr/clanak/452636/Preporuka-Privredne-komore-da-od-danas-prodavnice-rade-do-17-casova

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