Qualità dei prodotti: uno standard unico per tutta l’UE

L’Unione europea ha finalmente deciso di porre fine alle doppie norme nella produzione alimentare, che implicavano la diffusione sul mercato dell’Europa orientale di prodotti di qualità inferiore. Entro la fine dell’anno, l’UE introdurrà standard uniformi per la verifica della qualità dei prodotti alimentari, secondo quanto annunciato dal Commissario europeo per i consumatori, Vera Jour, in una dichiarazione per Deutsche Welle.

Jour sostiene che i produttori dell’UE tendono ad avere prodotti di diversa qualità per i paesi “ricchi” e per quelli “poveri” dell’UE, il che è ingannevole per i consumatori.

“Abbiamo sentito molte lamentele da parte dei consumatori i quali hanno notato che caffè, bevande o bastoncini di pesce acquistati nel supermercato locale sono di qualità inferiore rispetto a quelli venduti nel supermercato oltre il confine”, ha dichiarato Jour, mostrando un cambiamento nella visione dell’esecutivo UE sul problema.

A metà settembre, il Presidente della Commissione europea ha affermato che tali duplici pratiche non sarebbero state più tollerate. La Commissione ha inoltre deciso di non adottare una nuova regolamentazione per risolvere questo problema, ma piuttosto utilizzare le leggi esistenti per porre fine alla discriminazione nei confronti die consumatori.

Il cosiddetto Gruppo di Visegrad – Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia – così come la Croazia, è riuscito a rendere la duplice qualità del cibo una questione europea fondamentale, ed il capo della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, vi ha fatto riferimento nella sua relazione annuale sullo Stato dell’Unione. Anche Jourova ha sottolineato che la commissione prende la questione sul serio.

Il Presidente slovacco, Robert Fico, ha anche minacciato di vietare tutti i prodotti dell’UE dalla Slovacchia che non sono conformi alla norma. Gli studi hanno dimostrato che gli alimenti venduti dai produttori multinazionali dell’Europa orientale contengono ingredienti più economici e di qualità inferiori rispetto alle versioni identiche in Occidente.

In Serbia, nessun funzionario ha ancora rilasciato commenti sulla questione, ma il Presidente dell’Organizzazione nazionale dei consumatori, Goran Papovich, sostiene che i corpi di tutela dei consumatori in Serbia non dispongono di risorse per condurre test comparativi dei prodotti dell’UE venduti in Serbia.

“L’ultimo test di 20 prodotti condotto nel 2011 ha mostrato che esistono differenze di qualità. All’epoca abbiamo anche richiamato l’attenzione su questo problema. Il nostro stato dovrebbe essere coinvolto in questo problema più seriamente in modo da poter beneficiare di questa nuova ondata di malcontento nella UE circa il doppio standard di qualità dei prodotti”, aggiunge Papovic.

(Politika, 30 settembre 2017)

http://www.politika.rs/sr/clanak/389865/Isti-kvalitet-proizvoda-i-za-bogate-i-za-siromasne

This post is also available in: English

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

scroll to top