Quali conseguenze nelle relazioni tra Serbia e Croazia dopo l’elezione di Zoran Milanovic alla presidenza?

Tranquilla insofferenza: ecco come si possono descrivere i rapporti tra il Presidente serbo Aleksandar Vucic e il neoeletto Presidente della Croazia. Tale relazione è evidente anche dal contenuto delle congratulazioni che Vucic ha inviato dopo la vittoria elettorale di Milanovic. I due politici hanno avuto degli scontri come Primi Ministri dei Paesi, e ora si incontreranno in nuovi ruoli…

Fredde le congratulazioni di Vucic al vincitore delle elezioni in Croazia:

“Signor Milanovic, congratulazioni per la sua elezione a Presidente della Repubblica di Croazia. Aleksandar Vucic.”

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Non una parola sulle aspettative per il futuro; su questioni che potrebbero essere sul tavolo durante una possibile riunione. Come Vucic si congratuli diversamente, l’abbiamo visto poche ore dopo in un messaggio inviato al neoeletto Primo Ministro austriaco Sebastian Kurtz: “La grande fiducia, dimostrata dalla tua conoscenza ed esperienza politica, ha una grande responsabilità. Sono convinto che, con la stessa volontà e dedizione al lavoro, continuerai a guidare l’Austria attraverso il successo e la prosperità, a beneficio di tutta l’Europa”, ha dichiarato Vucic.

Il neo Presidente Milanovic nei suoi dibattiti contro Kolinda Grabar Kitarovic è stato duro con Belgrado, affermando, tra l’altro, che Belgrado è responsabile della crisi in Montenegro e che eserciterà una pressione costante sulla Serbia.

Tuttavia, la diversità di vedute tra Vucic e Milanovic sembra andare molto più in profondità della retorica elettorale e risale al tempo della grande crisi dei migranti del 2015, quando all’epoca il Primo Ministro Milanovic criticò fortemente l’allora Primo Ministro Vucic.

Le cose però erano diverse a Bruxelles in quel momento, quindi Milanovic fu accusato di bloccare i camion al confine e dovette arrendersi. Ben presto perse le elezioni, e la Presidente Kitarovic, finora in ombra, assunse un ruolo di primo piano nelle relazioni con la Serbia.

Durante un incontro simbolico in un ponte sul Danubio, il Premier Vucic e la Presidente croata Grabar Kitarovic annunciavano il ripristino delle relazioni serbo-croate. Venne adottata una dichiarazione sulla risoluzione delle questioni chiave: la questione dei dispersi, degli archivi nazionali e delle frontiere sul Danubio. Un anno dopo, la stessa partecipò all’investitura di Vucic come Presidente della Serbia.

Tuttavia, durante la campagna elettorale, sia Vucic sia gli schieramenti responsabili delle relazioni con lo Stato vicino sono rimasti in silenzio.

“La Serbia è sempre un argomento negativo durante la campagna elettorale. E noi non vogliamo interferire. Lasciamo che il popolo croato scelga chi deve essere Presidente. Chiunque sia eletto, è dovere di tutti cercare di trovare un linguaggio comune” aveva dichiarato il Ministro degli Esteri serbo Ivica Dacic.

E quel linguaggio comune sarà difficile ora trovarlo, almeno per il prossimo anno. In Croazia conviverà il governo dell’HDZ con Milanovic, mentre la retorica pre-elettorale sta arrivando in Serbia.

http://rs.n1info.com/Vesti/a558647/Sta-najavljuje-hladna-i-stura-Vuciceva-cestitka-Milanovicu.html

Photo credits: “Tanjug”

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