Quali conseguenze avrà la crisi ucraina sulla Serbia?

Le tensioni tra Mosca e Kiev non si sono ancora ripercosse su Belgrado. Gli economisti, però, sostengono che presto si potrebbero far sentire.

UkraineGli scambi commerciali tra la Iugoslavia e l’Ucraina (quando quest’ultima faceva parte dell’Unione Sovietica) raggiungevano il valore di un miliardo di dollari l’anno. Poi l’Ucraina si è staccata dall’URSS, mentre gli anni Novanta sono stati segnati per la Serbia dalle sanzioni: gli scambi sono così crollati, tanto che oggi hanno un valore annuo di appena 300 milioni di dollari. Questo è il motivo per cui il Paese balcanico non sente ancora le conseguenze della crisi in atto.

Per l’economista Miladin Kovacevic, gli effetti dell’instabile situazione politica si faranno indubbiamente presto sentire nella UE e in Russia, i partner commerciali principali per la Serbia: “Sono mercati in cui piazziamo i nostri prodotti e con cui abbiamo un aumento delle esportazioni abbastanza buono”. Kovacevic sostiene che ben presto questo aumento potrebbe rallentare, con ripercussioni sull’economia nazionale.

Anche la questione energetica potrebbe creare problemi: un altro economista, Mahmut Bustalija, ritiene che – se entro settembre non verrà assicurata una quantità di gas sufficiente a riempire la riserva nazionale – gli effetti negativi si sentiranno già nel prossimo inverno.

Gli esperti sono tutti concordi nel ritenere che sia fondamentale per la Serbia mantenere buoni rapporti con la Russia, visto che essa è uno dei principali partner commerciali e poiché da Mosca dipende la fornitura di gas del Paese balcanico.

(RTS, 06.05.2014)

 

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