Pronto il piano di sostegno del Governo per le piccole e medie imprese

Il piano del Governo serbo prevede che entro il 2020, il numero delle piccole e medie imprese (PMI) cresca da 315.000 a 350.000, che il numero dei loro dipendenti aumenti da 768.000 a 950.000 unità e che queste imprese contribuiscano con un 3% in più al prodotto interno lordo (PIL), viene comunicato dalla Camera di commercio, nell’occasione della presentazione della Bozza della Strategia per il sostegno per le piccole e medie imprese.

Infatti, dopo un lavoro che ha impegnato molti mesi in collaborazione con le parti interessate, il Ministero dell’economia ha preparato la Proposta della Strategia per il sostegno per le piccole e medie imprese per il periodo dal 2015 al 2020. La Strategia comprende anche il piano d’azione per l’intero periodo e il piano dell’implementazione per il 2015.

Durante la presentazione della bozza di questa strategia, l’assistente del Ministro dell’economia, Katarina Obradovic-Jovanovic ha detto che questo è il primo da tre documenti per l’incentivazione dello sviluppo delle PMI e ha detto che si aspetta l’approvazione di questi documenti entro l’inizio del 2015. Secondo la Obradovic-Jovanovic, l’obiettivo della Strategia è una maggiore disponibilità dei fonti di finanziamento per il settore delle PMI, nonché in base a questo migliorare la posizione globale della Serbia dal 110esimo posto per rientrare tra i primi 60 paesi del mondo.

L’assistente del ministro dell’economia ha aggiunto che la Strategia prevede anche lo sviluppo continuativo e la formazione delle risorse umane. Inoltre, uno dei ragioni per l’emanazione di questa strategia è l’allineamento con la normativa dell’Ue, ha detto la Obradovic-Jovanovic ed ha spiegato che durante la redazione della strategia sono state consultate tutte le istituzioni e organizzazioni rilevanti.

Il Ministero dell’economia ha previsto 6 indirizzi base della Strategia, ovvero: sviluppo dell’ambiente d’affari, sviluppo delle possibilità del finanziamento, sviluppo continuativo delle risorse umane, miglioramento della sostenibilità e concorrenza delle piccole e medie imprese, sviluppo dell’accesso ai nuovi mercati, incentivazione dell’imprenditoria femminile, giovanile e sociale.

(eKapija, 23.12.2014.)

 

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