Pronta la sentenza sulla controversia tra Serbia e Croazia

Il tribunale Penale Internazionale dell’Aia ha deliberato in merito alle accuse reciporche di genocidio tra la Croazia e la Serbia e il contenuto della sentenza sarà comunicato nella prima settimana di febbraio, viene pubblicato dalla stampa belgradese.Gli esperti valutano che molto probabilmente la sentenza respingerà ambedue le accuse.

Il quotidiano “Politika” evidenzia che il contenuto di questa sentenza è ancora segreto, mentre gli esperti di diritto internazionale non si aspettano che i giudici si pronunceranno in favore di una delle parti nel processo. Loro credono che ci sarà emessa una sentenza cheriterrà ambedue parti colpevoli per alcuni reati commesi dai membri delle unità militari sia serbe che croate.
Inoltre, questo quotidiano scrive che non si deve trascurare il fatto che il tribunale penale all’Aia ha saputo sorprendere negativamente Belgrado con le sue decisione, come quando nel 2007 hanno constatato che la Serbia aveva violato la Convenzione sui genocidi, mentre nel 2010 hanno emanato una sentenza secondo la quale la dichiarazione di indipedenza del Kosovo era in accordo con il diritto internazionale.

Anche il quotidiano “Danas” ricorda che il dibattito di fronte al TPI all’Aia in base alle accuse reciproche della Croazia e Serbia per il genocidio durante la guerra in Croazioa dal 1991 al 1995, è iniziato il 3 marzo dell’anno scorso e che è durato un mese, durante il quale nel corso del dibattito i rappresentanti di ambedue le parti, riteneveno di essere riuscito a provare il genocidio commesso da parte contraria. L’argomento principale della squadra legale croata era “l’intenzione genocida” di Belgrado mostrata “durante una serie dei reati commessi nei confronti di croati nello stesso tempo e nello stesso modo”. Dall’altra parte, l’argomento principale della squadra legale serba sono state le prove che si trovano nelle trascrizioni della riunione tenuta a Brioni quando Franjo Tudjamn si è messo d’accordo sull’operazione”Oluja”, il cui risultato è stato il genocidio dei serbi.

Politika” ricorda che la sentenza arriverà due settimane dopo l’inaugurazione della nuova presidenza della Repubblica di Croazia di Kolinda Grabar Kitarovic, la quale eredita l’accusa contro la Serbia dal suo predecessore Ivo Josipovic.

(Tanjug, 21.01.2015)

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