Progresso nel dialogo tra Belgrado e Pristina

Ieri si è tenuto il nuovo turno del dialogo tra Belgrado e Pristina coordinato dall’Alto Rappresentante per gli affari esteri e politica di sicurezza, Federica Mogherini. Il dialogo era difficile, pero c’è un progresso, ha comunicato il primo ministro serbo dopo la riunione.

La delegazione di Belgrado è stata guidata dal primo ministro serbo Aleksandar Vucic, mentre la delegazione di Pristina è stata guidata dal primo ministro kosovaro, Isa Mustafa. Prima della riunione, i primi ministri di sei paesi dei Balcani occidentali si sono messi d’accordo sui progetti infrastrutturali comuni.

Dopo la riunione, Vucic ha detto che le trattative erano difficili sono durate più rispetto del previsto, però che è stato realizzato un progresso nei settori di cui si è parlato: telecomunicazioni, protezione civile, energia.

Il primo ministro ha detto che il progresso è stato realizzato concretamente solo per quanto riguarda due nuovi confini amministrativi, spiegando che l’apertura di uno dei confini è stato richiesto da parte di Belgrado, mentre l’apertura dell’altro confine è stata richiesta da Pristina.

Inoltre, il primo ministro ha detto che si è parlato anche sulla formazione della Comunità dei municipi serbi, però che non hanno raggiunto un’accordo.

“Ci siamo messi d’accordo sull’opportunità di bloccare la privatizzazione delle aziende nel nord del Kosovo”, ha detto Vucic.

Il primo ministro kosovaro, Isa Mustafa, dopo questo turno di dialogo, ha detto che i rappresentanti serbi del Kosovo saranno inclusi nel processo della privatizzazione.

Inoltre, Mustafa ha detto che i gruppi di lavoro continueranno le trattative relative alla formazione della Comunità dei municipi serbi nei giorni sucessivi. Secondo lui, questo progresso potrebbe portare ai risultati concreti nel nuovo turno del dialogo a maggio.

Durante la riunione è stato preso in considerazione anche il progresso dell’implementazione degli accordi stipulati finora, relativi alla normalizzazione dei rapporti tra le due parti.

(RTS, 22.04.2015.)

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