Professor Chossudovsky: Fu Washington a “distruggere” la Jugoslavia ancora nel 1974

Il Professore Michel Chossudovski, fondatore di “Global Research” dichiara: “le ragioni economiche sono state fondamentali per la distruzione del vostro paese. Il lavoro sporco dell’accordo è stato fatto dalla CIA e dai generali americani in pensione”.

La decisione di “distruggere” la Jugoslavia fu ufficialmente portata a Washington ancora nel 1974, al tempo di Richard Nixon, e il lavoro sporco fu portato avanti da agenzie di intelligence occidentali guidate dalla CIA.

Ha dichiarato tutto ciò in un’intervista esclusiva per “Novosti”, il professor Michel Chossudovsky, fondatore del rinomato Centro di ricerca sulla globalizzazione “Global Research”. Chossudovsky si occupa di geopolitica, vive e lavora in Canada, ma è nato in Svizzera e ha radici ebraiche e russe. Egli rivela che pochi anni dopo, nel 1981, l’amministrazione di Regan elaborò un documento in cui si affermava che la Jugoslavia doveva essere distrutta, per ragioni economiche.

“Gli allora poteri della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale stimarono che non avevano assolutamente bisogno di un paese socialista di successo, come esempio che l’economia di mercato può avere successo anche nel socialismo. Questo è il motivo per cui nel vostro paese la crisi economica è stata creata nel 1981, mentre la sua vera espansione è arrivvata solo nel 1989 e 1990. Il nazionalismo emerse allo stesso tempo in cui le agenzie di spionaggio occidentali svolsero il loro ruolo decisivo, utilizzarono abilmente le questioni irrisolte della Prima e della Seconda guerra mondiale per creare conflitti tra le due più grandi nazioni della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.

* Nella guerra che seguì, Lei stima che gli stranieri abbiano avuto il ruolo principale e che aiutarono ad aprire la strada ai cosiddetti vincitori?

I serbi sono la più grande ed unica nazione di costruzione dello stato nei Balcani che conoscono bene cosa significhi in realtà il termine “Stato”. I cosiddetti vincitori di quelle guerre non hanno nulla di cui vantarsi perché non hanno trionfato. In Croazia, i generali americani riuniti intorno alla compagnia militare privata MPRI, furono presenti quando Medacki Dzep e Operation Storm vennero portati a termine. La NATO fu presente per sostenere l’esercito croato. In Bosnia ed Erzegovina, l’alleanza militare occidentale ha ricevuto un enorme aiuto dai servizi di intelligence degli stati islamici ricchi di petrolio. In Kosovo, gran parte del lavoro sporco è stato fatto dalla NATO, mentre gli islamisti hanno fatto di meno”.

* Ci parli della collaborazione tra gli americani e gli iraniani in Bosnia ed Erzegovina

Nel Congresso degli Stati Uniti, i repubblicani condussero un’indagine contro l’amministrazione Clinton poco dopo lo scadalo di “Levinsky”. I risultati dell’indagine, denominata “Scandalo Iran-Bosnia”, suggeriscono che la politica americana in Bosnia-Erzegovina è stata approvata personalmente da Bill Clinton su suggerimento di Entoni Leyck, l’allora capo dell’American Intelligence Agency (NSA). L’agente segreto principale della strategia fu l’ambasciatore in Croazia, Peter Galbraith, il quale era responsabile del rafforzamento dell’influenza iraniana in Bosnia-Erzegovina. Galbraith dalla Croazia, attraverso Sefko Omerbasic, il primo “imam” (capo) di Zagabria, modificò il fattore militare islamico in Bosnia.

* Quando l’indagine fu completata nel 1997 al Congresso degli Stati Uniti che cosa accadde?

La Camera dei rappresentanti ha presentato una denuncia penale contro Lejk e Galbraith, ma è stato tutto fermato. Si è scoperto che non solo i democratici dell’amministrazione stavano complottando con i terroristi, ma anche i repubblicani, così tutto fu coperto.

* Ritenete la cosiddetta indipendenza del Kosovo une “concetto senza senso”?

Lì al potere ci sono solo criminali. Ho paura dell’idea di dover personalizzare i cosiddetti “eroi dello stato del Kosovo”, partendo da Thaci, attraverso il generale britannico Jackson, a Bernard Kouchner.

* Nonostante tutto, il tribunale dell’Aia ha fatto un quadro della guerra secondo cui i serbi sono i principali colpevoli dell’accaduto?

Del Tribunale dell’Aja penso solo il peggio. Ecco perché sto citando documenti di fonti pertinenti secondo cui i crimini più orribili in Bosnia sono stati commessi da islamisti, con il pieno sostegno dell’Occidente.

MILOSEVIC

* L’ex presidente serbo Slobodan Milosevic l’ha chiamata per essere il suo primo testimone di difesa al Tribunale dell’Aja?

Milosevic ha chiamato i miei libri sul terrorismo islamico, sull’Al Qaeda e il collegamento delle potenze occidentali con i fanatici islamici, “un’arma letale” e ha cercato di usare alcune parti del libro in sua difesa. Io accettai di essere un testimone della difesa, ma non andai in tribunale perché ero contrario all’idea di Milosevic di difendersi da solo. Era indubbiamente un uomo intelligente, ma in tribunale aveva bisogno di avvocati.

* Mercenari guidati da ufficiali americani

“Chossudovsky ha affermato che durante la guerra degli anni ’90, al fianco dei croati combatté una compagnia militare privata di mercenari, MPRI, composta da ex ufficiali militari statunitensi. La stessa compagnia, durante la guerra in Bosnia, ebbe l’aiuto di Al Qaeda e del servizio di intelligence iraniano e combatté questa volta dalla parte dei musulmani. Diversi anni dopo si unirono ancora un a volta contro i serbi, nel 1999 in Kosovo e Metohija”, spiega il prof. Chossudovsky.

MEDAGLIA

Al professore canadese Michel Chossudovski, nel 2013, fu assegnata una Medaglia d’oro per merito, in occasione della Giornata nazionale della Serbia, con la decisione dell’allora Presidente Tomislav Nikolic.

http://www.novosti.rs/vesti/naslovna/politika/aktuelno.289.html:787583-PROF-MAJKL-COSUDOVSKI-Jugoslaviju-je-Vasington-razorio-1974?fbclid=IwAR1TBK-jQwn1pSk3NHCIGbESu0qLIIKdPVuKUccLPsapT9YP5lv4PpVZDHQ

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