Produzione biologica su solo 10.000 ettari in Serbia

Dal 1990, quando è stato esportato il primo carico di frutta di bosco sul mercato europeo, la Serbia non ha realizzato un gran passo avanti nell’incentivazione e diffusione della produzione biologica. Almeno non tanto quanto realizzato altri paesi europei. Anche se gli esperti vedevano molte possibilità di successo, la produzione biologica copre solo 0,28% dei terreni coltivati in Serbia.

Secondo gli ultimi dati statistici, la produzione biologica copre 10.000 ettari di terreno agricolo. Questo rappresenta solo la metà del terreno lavorato dall’azienda di proprietà statale PKB (Combinato agricolo di Belgrado).

Ivana Simic, segretaria generale dell’Associazione dei produttori Serbia Organika, dice che le sovvenzioni nel settore agricolo non sono aumentate e che 2800 dinari per ettaro sono ancora un incentivo minimo rispetto agli altri paesi. “E’ vero che abbiamo migliori condizioni rispetto alla produzione convenzionale, perchè riceviamo il 40% in più per ettaro di sovvenzioni. Però, questo importo è minore rispetto all’anno scorso, perchè lo Stato ha ridotto le sovvenzioni”, ha detto la Simic.

Inoltre, la Simic indica che lo Stato ha una politica sbagliata anche per quanto riguarda le sovvenzioni per l’allevamento, nonchè molti produttori non riescono ad adempiere i requisiti dello Stato. “Per esempio, il settore della produzione alimentare a livello globale è aumentata di 4 volte negli ultimi 12 anni e non ha avuto nessun calo neanche nel periodo della crisi economica. La domanda è sempre maggiore e la Serbia dovrebbe approfittare meglio di alcune opportunità. Questi prodotti offrono valore aggiunto perchè è aumentata la consapevolezza dei consumatori sul significato del cibo sano”, ha detto la Simic.

Anche il professore Miladin Sevarlic dice che in Serbia ci sono oltre 420.000 ettari di terreno dove non vengono utilizzati prodotti chimici. Queste superfici possono essere trasformate in lotti a coltura biologica senza aspettare il periodo di conversione di 3-5 anni: “Ho proposto di ottenere certificato per la produzione biologica su 100.000 ettari di questi terreni. In questo modo si apriranno 200.000 nuovi posti di lavoro. Però, nessuno lo considera seriamente, perchè tutti sono ossessionati dagli investimenti esteri”, ha detto il professor Sevarlic. 

In Serbia, 1.800 produttori si occupano della produzione biologica, mentre si esportano di più lamponi, more, mele, ciliegie, pere. Si valuta che il valore totale dell’esportazione  è di circa 10,7 milioni di euro.

Secondo gli ultimi dati del 2014, nella produzione biologica la più presente è la lavorazione dei cereali con 70%, poi segue la produzione della frutta con 28%, mentre la verdura si sta coltivando su solo il 2% dei terreni.

(Politika, 23.05.2016.)

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