Prodotti alimentari importati in est-Europa: UE assicuri qualità

La Commissione europea ha infine ammesso che la qualità degli stessi prodotti alimentari nei paesi dell’Europa orientale non è la stessa nelle controparti occidentali.

I paesi orientali membri dell’UE hanno protestato per la minore qualità dei prodotti alimentari, seppure questi siano venduti agli stessi prezzi dei paesi dell’Europa occidentale: le proteste continueranno finché l’UE non cambierà la normativa in questione.

“Non abbiamo veramente bisogno della Commissione europea per ammetterlo pubblicamente, perché abbiamo già saputo che l’UE sta inviando prodotti di qualità inferiore ai suoi membri orientali. Per anni, i consumatori dei Balcani occidentali e persino l’Ungheria si sono lamentati per la qualità inferiore dei prodotti per la pulizia domestica, di quelli per la cura della pelle e per l’igiene personale, rispetto alle loro controparti nelle parti dell’Europa occidentale”, afferma Vera Vide del Centro per la formazione e protezione dei consumatori.

“La Repubblica Ceca ha fatto un test molto tempo fa, dimostrando che la qualità dei prodotti venduti in questo paese era molto inferiore alla qualità degli stessi prodotti in Europa occidentale. Nel 2005, la Croazia ha effettuato test paralleli del detersivo da lavaggio Ariel ed è stato accertato che quello venduto in Croazia è di qualità peggiore di quello venduto nell’Europa occidentale”, spiega Vida e cita l’esempio di un produttore UE i quali biscotti, destinati alla vendita nell’UE occidentale, contenevano burro, ma quelli che finivano in Europa orientale contenevano olio di palma e solo minime tracce di burro.

“In termini di prezzi dei prodotti, sono spesso più alti nel nostro paese che nell’UE”, aggiunge. Vida afferma inoltre che i consumatori che protestano contro questo potrebbero fare la differenza, in particolare nei paesi come la Slovacchia, la Polonia, l’Ungheria e la Repubblica Ceca dove i movimenti dei consumatori sono molto influenti.

Nenad Vujović, del Ministero dell’Agricoltura serbo, afferma che una delle soluzioni potrebbe essere quella di ri-denominare i prodotti per includere le parole “luxe” o “deluxe”. Inoltre aggiunge che i prodotti dell’UE venduti in Serbia corrispondono agli standard di qualità serbi. Vujovic pensa che uno dei principali problemi dei consumatori in Serbia è che non leggono correttamente le etichette. Inoltre aggiunge che le etichette, da ora, saranno scritte in caratteri più grandi.

(Nova Ekonomija, 02.08.2017)

http://novaekonomija.rs/vesti-iz-zemlje/zemlje-isto%C4%8Dne-evrope-%C4%87e-se-izboriti-da-jedu-isti-keks-kao-i-njihove-kom%C5 % A1ije-na-zapadu

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