L’indagine sull’omicidio avvenuto nel ristorante “27” nel quartiere di Senjak, con il possibile coinvolgimento di Veselin Milić, è ormai da tempo compromessa e difficilmente porterà a una vera giustizia. Lo afferma per il nuovo numero del settimanale Vreme il procuratore Radovan Lazić.
Le denunce penali vengono ritirate, le qualificazioni giuridiche dei reati modificate e si sospettano ostruzioni alle indagini. Radovan Lazić, procuratore presso la Procura d’Appello di Novi Sad, ritiene che il caso dell’omicidio di Senjak sia già talmente “contaminato” da lasciare ben poche speranze. Lazić, già membro del Consiglio di Stato dei Procuratori, lo dichiara nell’intervista di copertina del nuovo numero di Vreme, in edicola da giovedì 18 giugno.
Egli critica l’operato della Procura superiore di Belgrado, pur riconoscendo una circostanza attenuante a suo favore: “Uno degli indagati è un alto funzionario di polizia. Se fosse stato coinvolto nell’evento e se fossero fondate le accuse formulate nella denuncia penale a suo carico, possiamo soltanto immaginare quali e quante ostruzioni vi siano state all’interno della polizia. Tutte le attività investigative sono state svolte con grande ritardo, il che ha naturalmente reso il procedimento ancora più difficile“.
Le interferenze di Vučić “inammissibili”
Per quanto riguarda le dichiarazioni pubbliche del presidente della Serbia, Aleksandar Vučić, che ha divulgato dettagli dell’indagine e qualificazioni giuridiche del caso, Lazić afferma che si tratta senza dubbio di una violazione della legge. “Ma anche se non lo fosse, un simile comportamento rappresenterebbe quantomeno una contaminazione dell’indagine. È inammissibile che un funzionario pubblico, o qualsiasi altra persona priva di competenze nella conduzione di un procedimento penale, renda pubbliche informazioni relative alle attività svolte, alle conoscenze acquisite fino a quel momento e alle prove raccolte nella fase investigativa e preliminare“, aggiunge.
Alla luce di tutto ciò, il caso risulta “gravemente contaminato”, sostiene Lazić, ed “è difficile aspettarsi che questo procedimento si concluda in modo tale da poter affermare che alla fine sia stata davvero fatta giustizia“.
(Vreme, 18.06.2026)
https://vreme.com/vreme/tuzilac-lazic-vucic-krsi-zakon-u-slucaju-veselina-milica/
