Problemi nell’export della carne serba. Ministra agricoltura: “Presto risolti”

Un’azienda serba avrebbe provato a esportare pelle di maiale al posto della pancetta, causando la chiusura parziale delle esportazioni serbe sul mercato che comprende Russia e Bielorussia.

Il caso è scoppiato a fine maggio, quando le autorità russe hanno avvisato i colleghi serbi, chiedendo loro di verificare l’azienda in questione, la Djurdjevic di Pecinci. Alla fine del mese precedente, i controlli alla cosiddetta Unione doganale (che comprende Russia, Bielorussia e Kazakhistan) avrebbero verificato la presenza di pelle di maiale (tra l’altro sprovvista dei necessari timbri) al posto della pancetta che avrebbe dovuto essere importata. Da altre fonti è uscita fuori la notizia che la carne sarebbe stata contaminata da vermi e elementi fecali. Da allora vige un divieto parziale di importazione per i prodotti di carne di maiale che arrivano dalla Serbia.

Aumento delle esportazioni verso la Russia, opportunità di frodi

Sanja Celebicanin, dirigente del settore veterinario pubblico, ha dichiarato a RTS che il problema sarebbe sorto a fine gennaio, quando la Federazione Russa ha proibito l’importazione di prodotti derivati del maiale dall’Unione europea, perché in Lituania e Polonia era stata riscontrata un’epidemia di peste suina. Per i produttori serbi, questa è stata l’occasione per aumentare le esportazioni sul mercato russo. I controlli che sono stati avviati hanno portato alla scoperta di carne non originaria della Serbia, ma confezionata in Spagna e Croazia.

Boskovic: “Situazione presto normalizzata”; intanto Ljajic vola a Mosca

La ministra dell’agricoltura, Snezana Bogosavljevic Boskovic, ha dichiarato che la situazione sarà presto normalizzata. La Boskovic ha spiegato che in Serbia, da quando viene esportata carne in Russia, agiscono funzionari dell’ispettorato veterinario russo, i quali, a marzo di quest’anno, hanno constatato un aumento delle esportazioni, il che ha portato al sospetto che la Serbia sia un tramite per il passaggio di carni provenienti dalla UE verso il mercato russo. La ministra ha detto che i responsabili verranno identificati e sanzionati.

Domani, intanto, il ministro del commercio, Rasim Ljajic, sarà a Mosca per cercare di risolvere la questione.

(RTS e B92, 16.06.2014)

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