Pristina non aderirà all’Interpol: una vittoria diplomatica per la Serbia?

Pristina non ha ricevuto il sostegno per l’adesione all’Interpol, e ha quindi ritirato la propria candidatura: questo, secondo quanto ha dichiarato lo scorso venerdì il vicepresidente e Ministro dell’Interno, Nebojsa Stefanovic, sarebbe il risultato dell’attività diplomatica della Serbia.

La possibile partecipazione del Kosovo al’Interpol porterebbe all’emissione di avvisi nei confronti di un gran numero di agenti di polizia e di soldati serbi che hanno partecipato alle operazioni nel 1998 e nel 1999, in relazione ai quali verrebbe richiesta alla Serbia l’estradizione. “Abbiamo intrapreso un’enorme attività diplomatica, ricevendo grandi sostegno dalla Cina e dalla Russia. Pristina ha realizzato di non essere riuscita ad assicurarsi sufficiente supporto e ha rinunciato alla candidatura, così la Serbia ha ottenuto una vittoria diplomatica”, ha dichiarato Stefanovic a RTS.

Il Ministro ha sottolineato che un altro importante successo è stato raggiunto dalla recente Assemblea Generale dell’Interpol a Pechino, in riferimento in particolare ad una risoluzione adottata dal Comitato Esecutivo di Interpol che definisce chiaramente i criteri per l’adesione all’organizzazione.

Per quanto riguarda il passo successivo di Pristina, che starebbe cercando di aderire all’UNESCO, Stefanovic ha puntualizzato che non è ancora noto se effettivamente il Kosovo presenterà la sua candidatura. “Ma so quanto sforzo il Presidente (serbo) e il Ministro degli Esteri hanno investito nello spiegare ai partner serbi quanto negativa sarebbe tale mossa”.

“Se hai una politica responsabile nei confronti dei negoziati a Bruxelles, allora devi allentare la pressione costante sulla Serbia”, ha dichiarato Stefanovic, aggiungendo che la Serbia “è fermamente impegnata nella difesa dei suoi interessi nazionali e ha finora avuto successo in questo”.

Il Presidente del Kosovo, Hashim Thaci, avrebbe riferito che il vicepresidente degli USA Mike Pence ha promesso che gli Stati Uniti saranno direttamente coinvolti nel raggiungere un accordo finale per normalizzare le relazioni tra Kosovo e Serbia.

Thaci ha dichiarato al servizio albanese di VOA, dopo aver incontrato Pence presso la Casa Bianca venerdì, che “Pence sarà focalizzato e massimamente coinvolto” nel raggiungere un accordo tra i due paesi.

“Credo che questa volontà dell’amministrazione statunitense e personalmente del vicepresidente Pence costituisca una garanzia per il successo di questo processo”, ha osservato Thaci, esprimendo fiducia nella prospettiva secondo cui il processo “condurrà il Kosovo ad un accordo finale sulla normalizzazione e la riconciliazione delle relazioni Kosovo-Serbia e aprirà prospettive per l’integrazione del Kosovo nelle Nazioni Unite”.

Una dichiarazione rilasciata dalla Casa Bianca ha comunicato che Pence “ha espresso apprezzamento che la leadership di Thaci, insieme a quella del Presidente serbo Aleksandar Vucic, procedano nel processo di dialogo facilitato dall’UE per normalizzare le relazioni tra Kosovo e Serbia”. Pence e Thaci “hanno convenuto sull’importanza di portare avanti le riforme per rafforzare lo stato di diritto, combattere la corruzione e promuovere la crescita economica”, e Pence ha ribadito il “sostegno degli Stati Uniti per un Kosovo sovrano, democratico e prospero”.

La Casa Bianca ha anche incoraggiato il Kosovo a ratificare l’accordo di demarcazione delle frontiere con il Montenegro “per risolvere questo problema di lunga data”.

Thaci ha riferito a VOA che Pence ha chiesto al Kosovo di risolvere i problemi quanto prima, affermando che il Kosovo ha “relazioni di buon vicinato con il Montenegro” e sottolineando l’importanza di tali legami.

“Nessuno può sostenerti se costruisci relazioni pessime con i tuoi vicini. Abbiamo un sacco di problemi con la Serbia. Non possiamo aprire altri problemi con i nostri vicini, che potrebbero compromettere i processi di integrazione” con l’Unione europea.

Thaci ha sottolineato che la questione è nelle mani del parlamento del Kosovo. L’accordo di confine è stato firmato nel 2015, ma non ha avuto abbastanza sostegno nel parlamento del Kosovo per la ratifica. L’Unione europea insiste sul fatto che il Kosovo deve approvare l’accordo di demarcazione dei confini prima che i suoi cittadini godano di viaggi senza visto in Europa.

Il Montenegro ha riconosciuto la dichiarazione di indipendenza del Kosovo del 2008, ma la Serbia oppone a questa un fermo rifiuto.

(VOA News, b92, 29.09.2017)

http://www.b92.net/eng/news/politics.php?yyyy=2017&mm=09&dd=29&nav_id=102438

https://www.voanews.com/a/kosovo-president-says-us-involved-kosovo-serbia-deal/4050424.html

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