Prestito di 88 milioni di euro dalla Banca Mondiale

Il consiglio esecutivo della Banca Mondiale ha approvato un prestito di 88,3 milioni di euro (oltre 100 milioni di dollari) alla Serbia per il sostegno delle riforme strutturali, è stato comunicato ieri da questa istituzione finanziaria internazionale.

Questo prestito è il primo di due prestiti diretti a sostenere gli sforzi del governo serbo per riorganizzare le aziende pubbliche e sarà versato direttamente nel bilancio statale della Repubblica di Serbia, viene indicato nella comunicazione.

Questo finanziamento è finalizzato a risolvere le questioni aperte relative alle 514 aziende pubbliche che si trovano attualmente nel portafoglio dell’Agenzia per le privatizzazioni. I problemi di queste aziende si risolverano attraverso  la loro privatizzazione con la vendita delle loro proprietà agli investitori interessati oppure con il fallimento nei casi in cui la loro sopravivenza non è possibile.
Le aziende nella lista dell’Agenzia per le privatizzazioni, secondo la valutazione della Banca Mondiale, rappresentano l’ostacolo principale allo sviluppo dell’economia serba, mentre la loro operatività rappresenta un pesante carico nel bilancio statale e per i contribuenti serbi.Solo nel 2013, queste 514 aziende hanno registrato una perdita totale di 690 milioni di euro, cioè oltre il 2% del prodotto interno lordo. Inoltre, molte di queste aziende non pagano le imposte e i contributi. Dall’altra parte esse possiedono proprietà di gran valore (terreni, immobili e infrastruttura), i quali non vengono usati in modo produttivo.

“La Serbia non può più pprocrastinare l’implementazione di queste riforme. Le aziende pubbliche non produttive rappresentano un grande onere dell’economia serba”, dice Ellen Goldstein, la direttrice della Banca Monidiale per l’Europa sud-occidentale.Secondo la Goldstein, la risoluzione di questi problemi consentirà un utilizzo migliore dei fondi statali, diminuirà le perdite nell’economia e renderà possibile al settore privato di usare immobili di grande valore in modo produttivo, per incentivare l’imprenditoria, l’innovazione e l’apertura dei nuovi posti di lavoro.  Questo prestito sostiene anche le misure di politica sociale per diminuire le consegenze che subiranno i dipendenti di queste aziende.

“Il Governo ha emanato alcune provvedimenti difficili e queste attività rappresentano una delle cinque priorità”, ha detto Tony Verheijen, il capo dell’ufficio della Banca Mondiale in Serbia.”Tramite questo programa la Banca Mondiale dimostra il suo sostegno enorme per le riforme strutturali che dovevano essere implementate molto tempo fa”, viene indicato nel comunicato della Banca Mondiale.

(Tanjug, 25.03.3015.)

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