Il premio Nobel Herta Müller a Belgrado

Un evento letterario chiamato ‘Notte con Herta Müller’ avrà luogo presso il Teatro jugoslavo di Belgrado, lunedì 23 ottobre: i biglietti, gratuiti, sono disponibili presso il box office del teatro. È prevista la traduzione simultanea.

Il giornalista e scrittore tedesco, Michael Martens, e lo scrittore e traduttore Ivan Ivanji intratterranno con Herta Müller una conversazione sulla sua vita e sul regime totalitario, sulla costante ricerca di libertà, sulla mancanza di sincerità e sulla paranoia globale nel mondo di oggi.

L’attrice serba Mirjana Karanovic leggerà brani tratti da opere tradotte di Herta Müller nel corso della notte. Inoltre, la scrittrice tedesca firmerà le copie dei suoi libri nella sala del Teatro jugoslavo al termine dell’evento.

Müller è nata in una famiglia di contadini a Nitchidorf, fino al 1980 un villaggio di lingua tedesca nel Banato romeno in Romania occidentale. La sua famiglia faceva parte della minoranza rumena. Suo nonno era stato un ricco agricoltore e commerciante, ma la sua proprietà venne confiscata dal regime comunista. Suo padre era un membro delle SS durante la seconda guerra mondiale, e si guadagnò da vivere come camionista nella Romania comunista. Nel 1945 la madre, allora diciassettenne, fu tra i 100.000 della minoranza tedesca deportati in campi di lavoro forzati in Unione Sovietica, da cui è stata rilasciata nel 1950.

Nel 1976 Müller inizò a lavorare come traduttrice per una fabbrica di ingegneria, ma fu licenziata nel 1979 per il suo rifiuto di collaborare con la Securitate, la polizia segreta del regime comunista. Dopo il suo licenziamento inizialmente si guadagnò da vivere insegnando in una scuola materna e dando lezioni private di tedesco. Dopo che le fu negato il permesso di emigrare nella Germania Ovest nel 1985, Müller potè finalmente partire con quello che era all’epoca suo marito, lo scrittore Richard Wagner, nel 1987, e si stabilì a Berlino Ovest dove entrambi vivono ancora. Ha pubblicato il suo primo libro, Niederungen, in Romania in tedesco nel 1982, in una versione censurata dallo stato. Il libro riguardava la visione di un bambino nel Banat tedesco.

(Blic, 19/10/2017)

http://www.blic.rs/kultura/vesti/vece-s-nobelovkom-hertom-miler-u-jugoslovenskom-dramskom-pozoristu/hqbszvd

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