Premio Intesa Farmer 2016: successo senza precedenti

Quest’anno oltre 550 agricoltori, con un incremento di quasi il 60% rispetto alla precedente edizione, hanno partecipato alla selezione Intesa Farmer per scegliere i migliori agricoltori della Serbia. Una crescita che segnala il consolidamento della prima banca del paese come istituto di credito di riferimento per lo sviluppo dell’agricoltura in Serbia. 

Alle quattro tradizionali categorie (ceralicoltura, frutticultura, ortocultura, allevamento) si è aggiunta quest’anno la categoria Slow Food per premiare, in coordinamento con il movimento internazionale fondato da Carlo Petrini, le piccole realtà agricole di qualità, sostenibili e focalizzate sulla tutela delle tradizioni alimentari tradizionali. Vladimir Pavasović di Sremska Mitrovica iè risultato vincitore tra i produttori di cereali, Peter Dobrković di Bačka Topola per i produttori di frutta, Antal Janusko di Novo Orahovo per gli allevatori, Renata Nagy nella categoria focalizzata sugli ortaggi. Milanka Trtović, produttrice di formaggio di Zlatar a latte crudo di Nova Varos, è risultata la vincitrice della prima edizione del premio Slow Food dedicato ai piccoli produttori di qualità.

I vincitori potranno utilizzare un credito di 100,000 dinari da investire nelle loro attività e parteciperanno alla fiera “Markt des Guten Geschmaks” (Fiera dei buoni sapori) organizzata ogni anno da Slow Food Germania a Stoccarda.

I concorrenti sono stati valutati da una giuria professionale composta da Predrag Milenović, direttore del settore small business di Banca Intesa, Đorđe Radulović, direttore delle vendite per le imprese agricole registrate di Banca Intesa, Vojislav Živanović, manager delle sponsorizzazioni, donazioni ed eventi di Banca Intesa, Biagio Carrano, presidente dell’Associazione dei convivia Slow Food in Serbia e Goran Đaković, direttore della rivista Agribusiness.

Nei primi tre trimestri del 2016 Banca Intesa Beograd ha incrementato l’erogazione di prestiti al settore agricolo del 43,5% in termini di volumi e di oltre il 20% in termini di nuovi contratti.

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