Povertà in calo sulla carta e in crescita nel piatto

Nell’ultimo anno in Serbia si è registrato un incremento delle vendite di beni alimentari poco costosi, come pane, prodotti da forno e carne di pollo, mentre in relazione con le abitudini in Europa i serbi consumano quasi la metà per carne di vitello, frutta e latte.

Se su una spesa familiare media di 60.000 dinari al mese il 50% va in cibo e bollette, il 15% serve per pagare le rate e il trasporto, a una famiglia media composta da tre persone rimane ben poco per tutte le altre spese: nello specifico si calcola che 2.500 dinari vanno in spese per la salute, 3.000 dinari vanno in spese per la cultura e il divertimento e solo l’1,2% in istruzione, ovvero 700 dinari al mese. E questo quando un bilancio familiare mensile si suddivide per tre e non per più componenti.

Anche se molti consumatori serbi non concorderebbero, secondo Eurostat gli alimentari in Serbia sono del 26% più economici che negli altri paesi d’Europa ma i salari sono tre volte più bassi. La Serbia condivide questo risultato con la Bosnia Erzegovina, mentre i macedoni possono contare su alimentari per il 42% più economici che la media europea, i polacchi del 39%, i rumeni il 32% in meno e i bulgari il 30% in meno. In Montenegro gli alimentari costano il 23% in meno della media Ue. Petar Bogosavljevic dell’Associazione dei consumatori ricorda che gli alimentari incidono per il 40% almeno nel bilancio di una famiglia serba mentre in alcuni paesi d’Europa solo per il 15%: “Inoltre non so come sia stata condotta la ricerca perché sulla base die nostri dati i vestiti sono più economici in Europa e la carne in Germania. Il potere d’acquisto in Serbia è cinque volte inferiore a quello della media Ue e sette od otto volte minore di paesi come la Svizzera. L’unico paramentro utile è il potere d’acquisto: gli altri dati sono senza significato”, dice Bogosavljevic.

Il costo del vestiario in Serbia è il 92% della media europea e il costo degli elettrodomestici è al 94%: in questo senso la Serbia è più costosa di paesi ben più ricchi come la Spagna.

Secondo i dati disponibili, una famiglia media serba spende per alimentari e bibite circa 180 euro al mese (ovvero 2 euro al giorno per componente). Tuttavia molti lettori hanno sottolineato che nella Serbia centrale 60.000 dinari sono una cifra che si puà solo sognare, mentre altri lettori hanno evidenziato che i dati ufficiali non tengono conto dei redditi in nero.

Dall’altra parte i dati ufficiali sono costruiti dal 2003 sulla base delle metodologie e raccomandazioni di Eurostat, dell’Organizzazione Mondiale del Lavoro e delle Nazioni Unite per poter avere dati internazionalmente comparabili.

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