Possibile azione legale collettiva delle aziende serbe contro la Croazia

Il presidente della Camera di Commercio Marko Cadez ha chiesto alle aziende slovene di mandare un segnale chiaro al governo croato perché la situazione alla frontiera serbo-croata non è positiva per nessuno. Inoltre, Cadez ha annunciato un’azione collettiva contro governo croato per il danno subito dalle imprese serbe.

“La situazione attuale non è favorevole né alla Serbia, né alla Croazia, né per la Slovenia, ma neanche per l’Austria e  la Grecia”, ha dichiarato Marko Cadez alla riunione del Club d’affari di Slovenia, aggiungendo che la Camera di commercio ha creato un call center al quale potrebbero rivolgersi le aziende che hanno subito i danni.

“C’è una base legale per avviare un’azione collettiva. Se questa situazione continuasse, potremmo avviare una causa. Questo vale per tutti, non solo per le aziende serbe”, ha detto Cadez, spiegando che la Camera di Commercio potrebbe unire piccole e grandi imprese ed essere procuratore in loro nome, visto che ha una squadra legale.

“Se uno subisce danno per il quale non è responsabile, ha diritto di avviare una causa. Gli accordi internazionali dovrebbero essere rispettati”, ha detto Cadez,

Cadez spera che la Serbia non sarebbe costretta a implementare contrazioni ed ha annunciato che domani si incontrerà con i rappresentanti delle camere di commercio della Germania, dell’Austria e dell’Ue, il cui interesse è la continuazione ordinaria dello scambio commerciale.

Inoltre, Cadez ha detto che non esiste una spiegazione razionale perchè la frontiera croata non sia stata aperta, mentre la presidente del Club d’affari di Slovenia, Danijela Fisakov ha detto che anche lei spera che “vincera il buonsenso”.

(RTS, 23.09.2015.)

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